“Appartengo a quelli della palazzine”, tenta l’estorsione ad Afragola. I carabinieri della sezione operativa di Casoria hanno arrestato per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso Marco Antonio Credentino, 31enne di origini venezuelane. Un uomo travisato ha avvicinato un imprenditore edile del posto e chiesto 2mila euro, destinati a garantire la “protezione” del cantiere dove stava lavorando ad Afragola. Ha poi riferito che sarebbe passato nei giorni successivi per riscuotere.

“APPARTENGO A QUELLI DELLA PALAZZINE”

L’impresario non ha ceduto e ha denunciato tutto ai carabinieri che hanno organizzato un servizio di appostamento. A raggiungere il cantiere per incassare la somma proprio Credentino,  presentatosi come appartenente a “quelli delle palazzine”. Bloccato prima che potesse allontanarsi.  Arrestato e tradotto al carcere di Secondigliano.

Tentano l’estorsione sui lavori del condominio a Napoli, arrestati dopo la denuncia: articolo del 25 febbraio 2021

I carabinieri della stazione e del Nucleo Operativo di Bagnoli arrestano per concorso in estorsione Massimo Picone, classe 61 e Fabio Esposito, classe 79. Entrambi residenti nel quartiere Fuorigrotta. Il titolare della ditta che aveva in appalto l’installazione di un ascensore nel condominio dello stesso Picone. Il titolare è stato avvicinato dai due e minacciato. Se non avesse consegnato loro 3mila euro per i “disagi” arrecati durante i lavori, avrebbero danneggiato le attrezzature utilizzate in cantiere.

NON HA CEDUTA ALL’ESTORSIONE

La vittima non cedeva, infatti, denunciava tutto ai Carabinieri. Dunque i militari organizzavano un servizio di appostamento per cogliere in flagranza la consegna della somma pretesa sotto ricatto. Al passaggio del contante, i militari sono intervenuti arrestando i due. Picone e Esposito sono ora in carcere.

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