Fabrizio Corona in carcere, la lettere di Adriano Celentano:
Fabrizio Corona in carcere, la lettere di Adriano Celentano: "Se muori ora non frega a nessuno"

Fabrizio Corona ritorna in carcere. La Cassazione ha deciso che l’ex re dei paparazzi dovrà ritornare ancora dietro le sbarre. Dopo le parole di Asia Argento e Belen, in difesa di Corona, è arrivata anche la seconda lettera di Adriano Celentano, il quale ha mostrato tutta la sua solidarietà a Fabrizio.

La seconda lettera di Adriano Celentano a Fabrizio Corona

«Caro Fabrizio – esordisce Celentano – qualcosa mi dice che è in atto un cambiamento… un cambiamento che potrebbe riguardare la tua storia… e non solo la tua, anche la mia, insomma la storia di tutti… dell’Italia, del mondo… E chi ce lo sta dicendo è quella Signora, sempre un pò incazzata, che per farci capire il grande valore di un ‘tenero abbracciò, non sempre usa modi amichevoli. Se poi si accorge che non manteniamo le distanze diventa anche manesca fino al punto di uccidere. Il suo nome credo che sia Pande… ‘mià, mi pare, o qualche altra cosa che tradotto, significa: diffusione di una ‘batosta mondialè. In un solo anno il Covid ha ucciso 2 milioni e mezzo di persone, di cui centomila solo in Italia. In giro qua e là, si uccidono genitori e poi buttati in un fiume. Mentre altri che non si possono chiamare genitori, non ci pensano un attimo a buttare un loro figlio di appena 4 giorni nell’acqua bollente, ora ricoverato in ospedale con ustioni su tutto il corpo. Per cui il tuo sciopero della fame, in un momento come questo è a dir poco fuori moda».

«E tu, caro Fabrizio, sei troppo intelligente per non sapere che se dovessi morire adesso solo per fare un dispetto a chi, per forza, ha dovuto giudicarti, non gliene fregherebbe niente a nessuno. Quando tu, con la faccia insanguinata, inveendo contro i giudici, hai detto che sei un bravo ragazzo, ebbene io sono il primo a esserne convinto. È vero. Tu sei un bravo ragazzo che però ha commesso dei reati. Con in più l’aggravante di sfidare i giudici. Ma io, come già ti ho detto, ho un idea!!!», conclude Celentano senza svelare appunto di quale idea si parli.

Il contenuto della prima lettera

Caro Fabrizio Corona, anch’io, come chiunque abbia potuto vedere la scena straziante trasmessa da Giletti, sono rimasto profondamente colpito nel vedere il dolore di una madre”.  Riferendosi alle immagini del suo ultimo arresto, Celentano aggiunge: ”Mi sono soffermato sulla tua persona..tu hai fatto tante str…nella vita.. la più grande e direi la più pericolosa, è quella di aver indotto i giudici a darti una punizione spropositata. Con la scusa di sommare le tue colossali cazzate, cioè ogni cazzata una punizione, ti hanno dato 14 anni di prigione”. Il molleggiato ritiene ingiusto il trattamento riservato all’ex re dei paparazzi:”Caro Fabrizio! Il dolore di tua madre è grande, come grande sarà quello di tuo figlio. Un bellissimo ragazzo che si trova ‘nel bel mezzo’ di una grande decisione, che dovrà necessariamente partire da te. Solo tu puoi aggiustare il sentiero, non solo della tua vita, ma quella di tutte quelle persone che aspettano un tuo segnale, comprese le migliaia di persone che ti seguono su Internet. Io ho un’idea!”, termina così la lettera di Adriano Celentano.

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