“Dovrebbe dedicarsi alle faccende di casa”: commento sessista contro Wanda Nara

(Uno scatto di famiglia: Icardi, Wanda e i loro quattro figli - archivio InterNapoli)

«Se Wanda Nara si occupasse di faccende domestiche ne guadagnerebbero tutti, soprattutto il marito. Wanda Nara è un insulto alla professionalità di agenti che da una vita svolgono questo lavoro particolare e difficile: una che si inventa di fare l’agente solo perché è la moglie di un giocatore mi sembra un insulto alla professionalità». Volete chiamarlo sessismo? Oppure maschilismo? O, più semplicemente, mancanza assoluta di riguardi? Insomma, siamo nella stessa macro area delle cose da non dire e, ovviamente, da non pensare. Queste parole rappresentano, in qualche modo, la deriva sociale che caratterizza il valore che solitamente si attribuisce alla professionalità delle donne. Le ha dette Sergio Gasparin, ex direttore sportivo di Udinese, Catania, Vicenza e Samp. Probabilmente, il suo è un commento saturo di sdegno per il livello qualitativo della professionalità della sua collega. O, forse, ci piace pensare che sia così. Oggi, nel 2018, pensare che le donne debbano dedicarsi alle sole faccende di casa è, quantomeno, fare un passo indietro di cinquant’anni.