«Frasi disgustose», la Lega risponde a Fedez dopo il monologo al Concertone
«Frasi disgustose», la Lega risponde a Fedez dopo il monologo al Concertone

Continuano le polemiche dopo il monologo di Fedez al Concertone del primo maggio. Nel momento del massimo ascolto, dal palco, il marito di Chiara Ferragni si è espresso liberamente puntando il dito in particolare contro il senatore leghista Ostellari reo di ostacolare il ddl zan e contro tutto la Lega citando frasi omofobe con nomi e cognomi, (“Se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno“, Giovanni De Paoli, consigliere regionale Lega Liguria; “I gay? che inizino a comportarsi come tutte le persone normali“, Alessandro Rinaldi, consigliere per la Lega Reggio Emilia; “I gay vittime di aberrazioni della natura, Luca Lepore e Massimiliano Bastoni consiglieri regionali Lombardia”; “I gay sono una sciagura per la riproduzione e la conservazione della specie“, Alberto Zelger, consigliere della Lega Nord a Verona; “Il matrimonio gay porta all’estinzione della razza“, Stella Khorosheva, candidata leghista; “Fanno le iniezioni ai bambini per farli diventare gay“, candidata della Lega Giuliana Li Vigni).

Ma la polemica si concentra sull’accusa alla Rai e dopo che Rai3 respinge al mittente l’accusa di censura preventiva, il cantante pubblica un video che riprende la telefonata.

La risposta di Matteo Salvini

Non si è fatta attendere la risposta di Matteo Salvini. Il leader della Lega, in collegamento con Barbara D’Urso, ha però avuto da ridire sull’intervento del rapper. “Se Fedez si lamenta della tentata censura non può imporre la censura a chi difende la famiglia basata sulla mamma e sul papà“.

Ieri era la Festa delle lavoratrici e dei lavoratori, ci hanno portato invece su una polemica che non c’entra niente con il lavoro. Litigare non serve, è un momento drammatico, con persone in ospedale, un milione di posti di lavoro a rischio. Penso di costruire, di proporre, sono a disposizione per confrontarmi con chiunque voglia parlare di diritti e di lavoro. Le frasi citate ieri sera da Fedez sono disgustose. Chi aggredisce va punito, condanniamo chiunque si esprime in modo bestiale. Noi contestiamo che serva una nuova legge, perché le pene esistono già. Il ddl Zan prevede addirittura la galera per chi esprime alcune idee come me e alcuni milioni di italiani. Per me i bimbi hanno bisogno di una mamma e di un papà, e sono contro l’utero in affitto“.

Se qualcuno vuole il ritorno al lavoro e alla libertà, su Instagram do la possibilità di firmare una petizione. Ovviamente servono prudenza e buon senso, ma se ogni giorno aumentano i guariti e i vaccinati, entro metà maggio permettiamo di tornare a lavorare, non ha senso il coprifuoco alle 22. Io mi fido degli italiani – ha detto Salvini – Letta e il Pd vogliono continuare a tenere gli italiani chiusi in casa perchè non si fidano di loro. Se poi qualcuno sbaglia, paga. Se qualcuno passa con il rosso gli do la multa, non tolgo la patente a tutti“. Matteo Salvini, però, non è l’unico a rispondere all’artista.

La risposta del diretto interessato: Andrea Ostellari, senatore della Lega

Il bersaglio numero uno di Fedez si chiama Andrea Ostellari, senatore della Lega.  “Fedez ha strumentalizzato ma lo perdono. Evidentemente non sa le cose o non gliele hanno spiegate. Chi gli sta suggerendo, lo sta facendo male”. Poi la spiegazione: “A me dispiace quando in temi come quello oggetto del Ddl Zan si tiri in ballo la mia figura non sapendo bene come sono andate le cose. Forse fa più comodo dividere che unire, ma i fatti vanno raccontati correttamente. C’era un problema tecnico sulla presentazione dei testi, tra cui la proposta di Zan, e allora è stata presa la decisione di inviarli alla Presidente Casellati che poi ha deciso l’assegnazione in sede referente. Questa decisione è stata presa all’unanimità dall’ufficio di presidenza della Commissione”.

“Questo ha richiesto del tempo, ma io fino ad oggi ho applicato il regolamento, che è lì per garantire il corretto svolgimento di un iter parlamentare di un provvedimento”.

 

Fedez non si ferma, le parole dopo il monologo al Concertone del maggio

Non solo è vero che mi hanno chiesto di non fare i nomi dei politici leghisti ma sono sicuro che sia successo anche ad altri. Sarebbe interessante indagare dietro le quinte di quelli passati“. Il cantante ha anche rivelato: “In queste ore mi stanno scrivendo tanti colleghi anche molto famosi che mi dicono come situazioni simili siano capitate anche a loro”.

Il monologo di Fedez

Meno male che ho registrato la telefonata e non pensavo di dover arrivare fino a questo punto, ma evidentemente non c’è limite alla vergogna. Ora, nel momento in cui con un comunicato ufficiale mi si dà del bugiardo, sono costretto a pubblicare la telefonata.

Adesso la Rai mi accusa di aver montato ad arte il video, ma io metto a disposizione la versione integrale e a quanto pare, visto che la stanno facendo girare anche loro, mi stavano registrando“.

 

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.