Una rete criminale con base logistica a Napoli, specializzata nei furti contro le farmacie ospedaliere in tutta Italia. Questo è emerso dall’inchiesta coordinata dalla Procura di Reggio Calabria e condotta dai carabinieri di Melito Porto Salvo che il 12 marzo ha portato all’arresto di 4 persone specializzate nei furti di costosi farmaci oncologici e salvavita.
Sono ritenuti responsabili – a vario titolo e in concorso tra loro – del reato di furto aggravato di farmaci oncologici, chemioterapici e biologici ad altissimo costo, per un valore complessivo di oltre 1 milione e 200mila euro. Disposta la misura cautelare in carcere per Gennaro Bevilacqua, Massimo Conte, Roberto Conte e Mario Criuscolo.
I furti in Calabria
Il provvedimento rappresenta l’esito di un’articolata indagine condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia di Melito Porto Salvo, sviluppata tra aprile 2024 e febbraio 2025 a seguito di una serie di furti perpetrati presso la farmacia ospedaliera del Tiberio Evoli, avvenuti nei mesi di aprile, maggio e luglio 2024.
Le investigazioni hanno preso avvio dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza nei pressi della struttura sanitaria e sono state successivamente approfondite attraverso complesse attività tecniche, tra cui intercettazioni telefoniche e l’analisi di una vasta mole di dati di traffico telefonico, consentendo ai carabinieri di individuare i presunti responsabili di tutti gli episodi.
Come agiva la banda
Il gruppo avrebbe agito secondo un modus operandi accuratamente pianificato: selezione preventiva delle strutture sanitarie da colpire, sopralluoghi preliminari per studiare accessi e sistemi di sicurezza, utilizzo di veicoli a noleggio e impiego di utenze telefoniche dedicate, spesso intestate fittiziamente a cittadini extracomunitari, così da ridurre il rischio di essere identificati.
Gli altri arresti
L’attività investigativa ha inoltre rappresentato il punto di partenza di ulteriori indagini svolte in coordinamento con le Procure di Napoli e Benevento, sfociate nell’emissione di ulteriori provvedimenti restrittivi nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di analoghi reati.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, gli indagati devono ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
Furti di farmaci salvavita a Napoli, indagine partita dopo il colpo milionario
