Gennaro morto dopo un tuffo, la rabbia della sorella: “Ucciso dalla burocrazia”

Il floricoltore di Pozzuoli Gennaro Iavarone, 43 anni, è morto in Ecuador, a causa delle lesioni riportate in seguito a un tuffo in piscina. L’incidente è avvenuto all’inizio del mese in un residence di Guayaquil, città sull’oceano Pacifico. L’uomo, residente a Sanremo, era in Ecuador con il figlio. Dopo alcuni interventi chirurgici alla colonna vertebrale e il coma farmacologico ieri il decesso, a seguito di sopraggiunte complicazioni. A causa del tuffo Iavarone aveva perso l’uso degli arti. A Sanremo era stata organizzata anche una raccolta fondi per organizzare il ritorno e le cure in Italia e del suo caso si erano interessati alcuni politici per accelerare il rimpatrio.

La sorella Melania accusa: “E’ stato ucciso dalla girandola burocratica tra autorità diplomatica in Ecuador e la Farnesina”, scrive su Fb aggiungendo che “l’autorizzazione ad avere un volo di Stato era arrivata il 22 marzo”. Non è escluso che i familiari chiedano di poter far compiere l’autopsia in Italia per capire con esattezza le cause della morte.