Desiree violentata ed uccisa, Giampiero Mughini a Domenica In: «Era una drogata…»

Desiree: verifiche rete pusher italiani

Sono in corso indagini anche sulla rete di pusher che riforniva gli immigrati coinvolti nella morte di Desiree Mariottini. Gli investigatori stanno effettuando verifiche per stabilire da dove arrivava la droga. Non è escluso che ci possa essere anche qualche italiano nella rete che approvvigionava i pusher del palazzo di via dei Lucani. Come quello, ora ricercato dagli inquirenti, che potrebbe, secondo alcuni testimoni, aver ceduto parte della droga ai 4 pusher ora accusati di aver stuprato ed ucciso la giovane nel palazzo abbandonato a San Lorenzo

Desiree: resta in carcere Yusuf Salia

Resta in carcere Yusif Salia, il ghanese di 32 anni accusato, insieme con Brian Minteh, Mamadou Gara e Chima Alinno, dell’omicidio e dello stupro di Desiree Mariottini, la 16enne drogata e trovata morta nella notte fra giovedì 19 e venerdì 20 ottobre in uno stabile abbandonato nel quartiere San Lorenzo a Roma. Yusef Salia è stato catturato vicino Foggia, nella baraccopoli di Borgo Mezzanone, il 26 ottobre, dopo essere fuggito in tutta fretta da Roma dopo aver commesso – si ipotizza – il delitto.Il Gip del Tribunale di Foggia Armando dello Iacovo ha convalidato sia il decreto di fermo spiccato dalla Procura di Roma per concorso in omicidio, violenza sessuale di gruppo e spaccio di droga; sia l’arresto in flagranza per il possesso degli 11 kg di marijuana trovati a Foggia all’interno della baracca dove si era rifugiato. Oggi il Gip ha ritenuto opportuno non procedere con l’interrogatorio per problemi di salute dell’indagato, tenuto in isolamento.
L’interrogatorio potrebbe tenersi il prossimo fine settimana

Desiree violentata ed uccisa, Giampiero Mughini a Domenica In: «Era una drogata…»

Monta la domenica a Domenica In dove viene affrontata la vicenda di Desiree Mariottini. Tra gli ospiti di Mara Venier ci sono Francesco Facchinetti, Giampiero Mughini, Massimo Lugli e Francesca Barra.  Ad attirare l’attenzione del pubblico ci pensa subito Facchinetti, che con veemenza si scaglia contro l’assenza di uno Stato che protegge i giovani e punisce i colpevoli. Per Mughini, invece, la ragazza era una «predestinata».

«Desiree Mariottini si drogava. Ed era nata e cresciuta in un reame di droga, dove non puoi trovare carmelitani scalzi. Era predestinata perché con una vita così e una famiglia così difficilmente avrebbe potuto fare una fine diversa», le parole dell’opinionista.