Gianluca Vialli, la malattia lo ha reso irriconoscibile: “E’ più dura di quanto credessi”

Gianluca Vialli

Gianluca Vialli è apparso visibilmente stanco e provato negli scatti circolati dopo la sua ultima uscita pubblica, e i fan si sono preoccupati.“Bisogna avere pazienza, è più dura di quanto uno possa sperare, ma i risultati sono positivi e non ha senso che io non continui a fare una vita normale. Lavorare fa parte di questo, tutto va nel migliore dei modi.”

Volto incavato, occhi gonfi, un’aria stanca e provata: così è apparso Gianluca Vialli durante una delle sue ultime uscite pubbliche e gli scatti hanno immediatamente generato la preoccupazione da parte dei fan. In tanti si sono stretti attorno all’ex calciatore con messaggi di solidarietà e affetto. In una delle sue ultime interviste è stato lui stesso a tranquillizzare i fan dichiarando:

“Bisogna avere pazienza – ha proseguito il campione – è più dura di quanto uno possa sperare, ma i risultati sono positivi e non ha senso che io non continui a fare una vita normale. Lavorare fa parte di questo, tutto va nel migliore dei modi. Ringrazio Gravina per avermi aspettato – ha concluso Vialli -, nei prossimi giorni ci sarà modo di approfondire con lui come allargare il mio contributo, oggi ci sono i presupposti per dire sì. Percentuali? No, io ogni tanto vedo percentuali di altre cose…quindi le percentuali è meglio lasciarle stare”.

Premio alla carriera a Vialli, le sue parole commuovono: “La mia battaglia contro il cancro meglio del calcio”

Un periodo durissimo da superare e tanta voglia di parlare di calcio. Gianluca Vialli riceve il premio Giacinto Facchetti il “Bello del Calcio” nel Candido Cannavò Day a dieci anni dalla scomparsa dello storico direttore della Gazzetta dello Sport. Non ci poteva essere occasione migliore per tornare a parlare di calcio, del presente e del futuro, con gli occhi puntati sulla Serie A, ma anche su quello che è stato il suo ultimo periodo, certamente non facile a causa della malattia che ha dovuto combattere. E’ lui stesso a raccontarlo, con ironia e un gran sorriso, mentre riceve il premio: “A proposito del cancro voglio dire che sto bene, esordisce. Non e’ stato facile ma questo periodo mi ha insegnato molto. Mi sto preparando anche meglio di quando giocavo a calcio, quindi credo che dovrete sopportarmi ancora a lungo”. “Accetto con umilta’ e orgoglio questo premio. Pensavo di non meritarlo – racconta ironico – poi ho visto che lo hanno dato anche a Zola e allora… So come e’ andata la scelta, siete stati li’ con i foglietti a decidere e avete detto: ‘Diamolo a Vialli quest’anno perche’ magari l’anno prossimo sara’ troppo tardi”‘.