Cambia la proprietà del Giugliano Calcio
L'ex patron del club Giovanni Palma, complici gli scarsi risultati, cede il club al dr. Mario Pellerone ed al socio spagnolo Roberto Esplà Garcia all'imprenditore

La squadra campana cambia proprietà. Giovanni Palma ha ceduto il Giugliano Calcio al dr. Mario Pellerone, imprenditore lombardo di successo nell’ambito delle cure poliambulatoriali. Nei prossimi giorni la conferenza stampa per parlare dei progetti futuri della squadra, ormai prossima alla retrocessione in Eccellenza.

Giugliano Calcio, come cambia la società

L’ormai ex presidente Giovanni Palma, che aveva acquistato il club l’11 gennaio di quest’anno, ha venduto il Giugliano Calcio al dr. Mario Pellerone. Il nuovo numero 1 del club, grande amante dello sport ed appassionato di calcio, ha deciso di mettere la sua passione e competenza al servizio di una squadra che merita di crescere e riscattarsi.

A sostenere il presidente in questo impegno ci sarà il socio Roberto Esplà Garcia, imprenditore spagnolo, anch’egli amante del calcio, che ha dichiarato di volersi impegnare a tutto campo per la crescita di questa squadra. Obiettivo della nuova proprietà sarà valorizzare i giovani, che sono il futuro delle squadre calcistiche e naturalmente del Giugliano. Il progetto, difatti, sarà calcistico ma anche sociale. Il nuovo presidente vorrà dimostrare che è possibile garantire ai giovani impegnati in questo sport un futuro certo, creando per loro l’opportunità di una rendita che a fine carriera possa costituire una base di ripartenza.

Tra contestazioni e scarsi risultati cambia la proprietà

In una nota ufficiale il Giugliano Calcio ha ringraziato il presidente uscente Giovanni Palma: “Nel cedere la squadra non ha guardato al proprio interesse personale, ma si è da subito messo a disposizione per far si che la trattativa fosse portata al termine in tempi brevi”. Nel mese scorso i tifosi gialloblù avevano tappezzato la città di striscioni con i quali chiedevano al presidente Palma di farsi da parte. Infiniti cambi in panchina, innesti rivedibili e cessioni in direzione Sora hanno fatto storcere il naso alla tifoseria. Ad essere fatali i risultati in campionato: la squadra non vince dal 10 marzo (3-2 sull’Arzachene) ed è ormai vicinissima alla retrocessione in eccellenza.

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