Dramma a Giugliano, beve una birra fredda per dissetarsi: si accascia e muore

donna morta giugliano
Immagine di repertorio

Donna morta a Giugliano.

Dramma pochi giorni fa a Giugliano
. Una 55enne, residente in città, è morta dopo aver bevuto una birra fredda. La donna era in casa quando, spossata dal caldo, aveva deciso di rinfrescarsi con una bevanda. Poco dopo aver aperto il frigo e bevuto alcuni sorsi, però, ha cominciato a non sentirsi bene. Accompagnata in ospedale, le sue condizioni erano sembrate in ripresa tanto che, i medici, ne avevano disposto anche le dimissioni.

Al rientro in casa, poi, un forte dolore allo stomaco che non le ha lasciato scampo. La donna si è accasciata al suolo. Inutili i tentativi di soccorrerla, la 55enne non ce l’ha fatta.

Non solo la donna morta, le altre notizie da Giugliano | Ragazza incinta costretta a prostituirsi: “Diecimila euro e ti libero” [ARTICOLO 07/08/2020]

Giugliano. Pretende 10mila euro per ‘liberare’ la prostituta, arrestato il protettore. I carabinieri della Stazione di Qualiano hanno dato esecuzione ad una misura cautelare in carcere nei confronti di Allciu Bashkim. Il 39enne albanese è accusato di riduzione in schiavitù, estorsione continuata e lesioni personali nei confronti di due sorelle ucraine. Militari coordinati dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. 

COSTRETTA A DIVENTARE UNA PROSTITUTA

Le due giunsero in Italia con la speranza di lavorare, poi costrette a prostituirsi sulla Circumvallazione Esterna di Giugliano in Campania. A carico dell’uomo, che era stato arrestato mentre stava andando a prendere le ragazze alla fine del “turno” di lavoro il 17 luglio scorso. Inoltre raccolti, nel corso delle indagini successive, ulteriori elementi probatori secondo i quali il Bashkim, con condotte violente e vessatorie.

L’uomo esercitò nei confronti delle sue vittime un vero e proprio diritto di proprietà obbligandole a piegarsi ad ogni suo volere ed impossessandosi degli interi guadagni della loro professione. L’uomo arrivò a pretendere addirittura la somma di 10 mila euro come prezzo per la liberazione di una delle due che aveva scoperto essere in stato interessante. Secondo quanto ricostruito lo sfruttamento delle due donne avrebbe permesso all’uomo un guadagno annuo di circa 32mila euro.

La donna morta a Giugliano ha lasciato nello sconforto l’intera comunità.

PER RESTARE SEMPRE INFORMATO, VAI SU INTERNAPOLI.IT O VISITA LA NOSTRA PAGINA FACEBOOK