Giugliano. Solidarietà, comunità rom al riparo da freddo e gelo

Hanno trovato alloggio e ristoro presso la Parrocchia San Massimiliano Maria Kolbe, ma appaiono comunque preoccupanti le condizioni delle famiglie Rom del campo di Giugliano.

Dopo l’ondata di freddo di questi giorni, l’Amministrazione comunale con i servizi sociali del Comune di Giugliano ha ritenuto opportuno sottrarre al freddo e al fango circa 70 persone appartenenti alla comunità romena. Grazie alla disponibilità di don Gerardo Belzaino e della parrocchia San Massimiliano Kolbe, ieri mattina, i vigili insieme ai volontari dell’Associazione Albero della vita e la famiglia al centro hanno allestito la tensostruttura ed accolto le persone che una volta al giorno pranzeranno presso il refettorio della Chiesa.

Don Gerardo Belzaino, parroco della parrocchia contattato nella mattinata di ieri dal sindaco Poziello ha sin da subito aperto le porte alla comunità in difficoltà. Dalla tarda mattinata di ieri, insieme alla sua comunità e ai volontari di alcune associaizoni si è attivato per l’allestimento della tendo struttura che accoglierá circa 60 nomadi. Lui in prima persona sta gestendo la situazione affinché venga garantito a tutti un pasto caldo e un riparo sicuro per la notte. “Non ci sono stati problemi ad aprire la nostra parrocchia ai rom – ha affermato Monsignor Belzaino – la nostra comunità è aperta a tutti per fronteggiare ogni situazione. Non esitiamo nel tendere la mano a chi ha bisogno di aiuto. Con questo freddo è il minimo che potessimo fare”. Queste le parole del parroco da sempre al fianco delle istituzioni.

“Le nostre condizioni sono pessime. Grazie al sindaco e ai servizi sociali abbiamo avuto la possibilità di ripararci dalla notte ma restiamo comunque in attesa di una sistemazione definitiva” ha dichiarato il responsabile della comunità rumena.