Guerra a Napoli est, caccia aperta al braccio operativo dei Rinaldi: «Tre ras di massima pericolosità»

Ora che Salvatore Fido è dietro le sbarre e che U.L., il famigerato ‘Uomo nero’ è rimasto l’unico ad affrontare l’avanzata dei nemici dei Mazzarella a San Giorgio a Cremano, i Rinaldi, nonostante l’omicidio Mignano, sono i signori incontrastati della periferia orientale. Lo sanno bene gli uomini delle forze dell’ordine che dalle prime ore di oggi hanno setacciato in lungo e in largo il rione Villa e il vicino rione Pazzigno di San Giovanni a Teduccio. Secondo le ultime informative delle forze dell’ordine il boss Ciro Rinaldi potrebbe contare sull’apporto di ‘colonnelli’ con esperienza diretta sul campo come Sergio Grassia ‘Sergiolino’ (la cui abitazione è stata più volte presa di mira dalle azioni armate dei Mazzarella), Raffaele Oliviero ‘o pop e Ciro Grassia.

Come rivelato dal pentito Giorgio Sorrentino:«Hanno tatuato la scritta 46 che indica la zona del rione Villa , roccaforte del clan, dove abita il boss». Una scelta che testimonia la lealtà che diversi affiliati hanno nei confronti del loro boss indicato dagli inquirenti come capo indiscusso del sodalizio attualmente vincente a Napoli est. Il gruppo del rione Villa è forte anche dell’alleanza con un altro cosca emergente, quella dei Minichini del lotto O di Ponticelli, coi Formicola del Bronx (via Taverna del Ferro) e con i Reale del rione Pazzigno. Una comunanza di interessi che ha avuto come unico collante quello di liquidare i conti con gli odiati Mazzarella da oltre un mese senza una guida carismatica.