Morte Maradona, il fratello Hugo contro Mughini: «Basta, adesso non si può difendere»

Morte Maradona, il fratello Hugo contro Mughini: «Basta, adesso non si può difendere»
Morte Maradona, il fratello Hugo contro Mughini: «Basta, adesso non si può difendere»

La puntata di Live – Non è la D’Urso ha visto tanti ospiti importanti nella serata di ieri. Da una parte, infatti, c’era il fratello di Diego Armando Maradona, Hugo, insieme alla moglie Paola. Dall’altra, invece, Giampiero Mughini che negli scorsi giorni ha usato parole dure per ricordare il campione argentino scomparso cinque giorni fa.

Il fratello di Maradona risponde a Mughini

Mio fratello si è fatto male da solo, non ha chiesto niente a nessuno. Ok? Questa è la prima cosa. Parlare così di un uomo che non si può difendere, non mi sembra bello“. Queste le parole di Hugo Maradona, ancora distrutto per la morte del fratello. L’intervento arriva a seguito delle parole di Mughini, che proprio nei giorni scorsi è finito al centro delle polemiche per le parole sul ‘Pibe’. “È morto a 60 anni, ma era sfatto, frantumato e disperato da anni. Le sue ultime immagini sono raccapriccianti dal punto di vista umano, e lo dico con commozione. Era un essere sfatto dalle sue abitudini. E d’improvviso lo facciamo santo? Ma no, ma no. Era un grandissimo atleta, un figlio del secolo, drammatico e contraddittorio”, aveva detto durante la trasmissione Stasera Italia.

Mughini fa dietrofront

L’opinionista, presenta anche lui nel corso della trasmissione di Barbara D’Urso, coglie l’occasione per fare chiarezza sulle parole a seguito della morte di Maradona. “Ho una commozione per il destino e per il genio drammatico di suo fratello assoluta come non può non averla chi ama lo sport, di cui lui è stato uno dei più grandi interpreti nel ‘900. Però dinanzi alla beatificazione e alla semplificazione di chi vedeva soltanto la bellezza dei gol in questo destino drammatico… Poi io ho detto quelle frasi e me ne sono dimenticato dopo 5 minuti. Lo si dice per una verità di una tragedia umana. Non per offendere”.

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