C’è stato spazio per diversi argomenti nell’ultima, colorita, conferenza stampa targata Aurelio De Laurentiis e Antonio Conte. Si è passati dai motivi dell’addio dell’ormai ex tecnico del Napoli alle frecciatine “velate” tra i due, fino ad arrivare al tanto bramato e tanto atteso progetto per un nuovo stadio, che sia alternativo all’ormai vetusto “Maradona” di Fuorigrotta.
Impianto di Fuorigrotta che, com’è ormai ben noto, non è mai andato particolarmente giù all’imprenditore cinematografico, a causa soprattutto delle continue querelle con il Comune di Napoli sulla concessione dei fondi e delle autorizzazioni per la sua ristrutturazione, anche in vista degli Europei tra Italia e Turchia del 2032. E ADL ha più volte manifestato la volontà di traslocare da Fuorigrotta per migrare verso altri lidi: nel tempo, il progetto del nuovo stadio è finito per diventare un “rendering itinerante” che da Afragola è passato ad Acerra, poi ancora a Melito, Bagnoli e la zona Occidentale di Napoli, luoghi però questi ultimi che sono già sottoposti ad un piano di riconversione ben definito.
Ed è così che prende corpo l’ennesima nuova ipotesi tracciata da ADL: quella dell’ex area della raffineria Q8, a San Giovanni a Teduccio, zona Orientale della città.
Il “rendering itinerante” del nuovo stadio cambia di nuovo rotta, ora ADL punta Napoli Est
Si tratta di un’area di 38 ettari interessata, dal Dopoguerra fino al 1993, da siti di stoccaggi di benzine e distretti di raffinazione di petroli. Attività cessate, come anticipato, 33 anni fa lasciando spazio, unicamente, ad un grande hub logistico uno stoccaggio e distribuzione di prodotti energetici, considerato strategico per l’approvvigionamento di tutto il Sud Italia. Area, ora, in bonifica già da due anni e mezzo.
Qui De Laurentiis ha effettuato un sopralluogo nel marzo 2026: trattandosi di una proprietà privata, il presidente del club dovrebbe quindi trattare con la Q8, in questo caso rappresentata da un nome noto ai napoletani, Marco Di Lello, avvocato, già assessore all’Urbanistica nella Regione Campania con Antonio Bassolino, già parlamentare di radice socialista che ha anche un buon rapporto col sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.
Ma quali vantaggi offrirebbe la zona di San Giovanni a Teduccio rispetto a Fuorigrotta? La zona offrirebbe, effettivamente, vantaggi logistici notevoli rispetto a Fuorigrotta, ossia:
- Stazione ferroviaria vicina.
- Asse viario della SS 162 bis (via Argine esclusiva).
- Miglioramenti recenti con i BRT (Bus Rapid Transit) del Comune per il trasporto pubblico.
Non c’è metropolitana, ma i collegamenti sono accessibili da tutta la città.
Costi stimati:
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- Bonifica e riqualificazione area: già in corso, ma integrati nei piani.
- Realizzazione stadio + rigenerazione circostante: tra 500 e 600 milioni di euro (cifra realistica secondo Di Lello).
Il modello di riferimento è l’Emirates Stadium, casa dell’Arsenal: uno stadio che andrebbe quindi a generare introiti (VIP, commerciali, eventi) e attira finanziamenti pubblici-privati, rendendo l’investimento sostenibile se interessi di Comune e SSC Napoli collimeranno.
Se la trattativa con Q8 e istituzioni procederà, il Napoli potrebbe avere un’arena moderna entro la fine del decennio, superando i limiti del Maradona. Resta da vedere se prevarrà la ristrutturazione o la nuova costruzione: la palla è ora nel campo di De Laurentiis e dell’amministrazione.
Manfredi risponde a De Laurentiis: “Stiamo aspettando il progetto sul nuovo stadio da tempo”
“Se il presidente vuole fare un investimento privato facendo uno stadio nuovo, noi siamo solo contenti, ma stiamo aspettando questi progetti da tanto tempo: siamo partiti prima dalla riqualificazione del Maradona, poi siamo andati a Bagnoli, poi al Centro direzionale, adesso siamo nell’ex area Q8. Quando arriverà questo progetto noi lo valuteremo con la massima disponibilità e nei tempi più rapidi possibili, ma fino ad ora non è arrivato”.
Così il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha replicato alle ultime dichiarazioni del presidente del Napoli, Aurelio de Laurentiis, sulla realizzazione di un nuovo stadio sui terreni ex Q8 nell’area orientale della città, a San Giovanni a Teduccio. “Noi abbiamo lo stadio Maradona – ha proseguito il sindaco – e stiamo lavorando facendo un progetto anche con tutte le istituzioni sportive nazionali e internazionali per una riqualificazione dello stadio che è un bene pubblico e della collettività e noi vogliamo garantire ai tifosi e alla squadra maggiore comfort e una condizione di maggiore fruibilità”.


