Si chiamava Antonio Nagaro l’imprenditore di 57 anni di Cercola che si è tolto la vita due notti fa, impiccandosi nella sua ditta di allestimenti di uffici, tra Barra e San Giovanni a Teduccio. L’uomo martedì sera non è rientrato a casa, i familiari hanno dato l’allarme e ieri le forze dell’ordine ne hanno scoperto il cadavere. Sembra che l’imprenditore abbia lasciato anche una lettera d’addio.
Nel messaggio alla moglie Antonio avrebbe detto anche “Mi raccomando paga i fornitori ed i dipendenti”. “L’ultima volta l’ho visto martedì poco dopo le 18 mentre entrava in azienda, ci siamo salutati con un cenno come eravamo soliti fare. Nulla che facesse presagire il peggio”. Marco Scala ha la sua attività avicola di fronte a quella di arredi per negozi dell’imprenditore di Cercola. “Non ci posso credere – spiega l’uomo all’ANSA – era un combattente, sempre positivo, era lui a darmi coraggio. Anche in questi giorni duri per tutti mi diceva vedrai che supereremo anche questa. Davvero nulla faceva presagire un gesto del genere.
Aveva riaperto come tanti lunedì scorso, sembrava il solito”.
“Sette anni fa – riferisce l’amico commerciante – riuscì a sconfiggere il tumore. Ho superato quello – mi aveva detto – supererò anche questa”.
“Dobbiamo affrontare un periodo di grandi sofferenze”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso dell’incontro con Rete Imprese Italia concluso da poco, insistendo sulla necessità di “lavorare tutti insieme e affrettarsi per portare questa settimana in Cdm il decreto legge” sulle misure economiche. “Dobbiamo affrontare un periodo di grandi sofferenze”, ha aggiunto, insistendo sulla necessità di “lavorare tutti insieme e affrettarsi per portare questa settimana in Cdm il decreto legge” sulle misure economiche “siamo vicini alla famiglia”. (ANSA)


