Analisi FlexTax.it sui dati MEF 2024: i contribuenti del Comune di Napoli dichiarano più IRPEF netta di Palermo e Bari. Ma se si guarda al reddito medio, il capoluogo campano non è la città più ricca del Mezzogiorno.
Quante tasse pagano i napoletani? E quanto pesano i redditi dichiarati nel Comune di Napoli rispetto agli altri grandi capoluoghi del Sud?
Secondo un’analisi di FlexTax.it sui dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze relativi all’anno d’imposta 2024, i contribuenti del Comune di Napoli hanno dichiarato oltre 12,47 miliardi di euro di reddito complessivo e più di 2,42 miliardi di euro di IRPEF netta.
Tradotto in modo semplice: tra i principali capoluoghi del Mezzogiorno, i contribuenti napoletani risultano primi per IRPEF netta dichiarata. Il Comune di Napoli supera Palermo, Bari, Cagliari, Potenza, Catanzaro e Campobasso.
Il dato, però, va letto con attenzione. I napoletani dichiarano più IRPEF in valore assoluto soprattutto perché nel Comune di Napoli c’è un numero molto alto di contribuenti. Se invece si guarda al reddito medio per contribuente, la classifica cambia.
IRPEF e addizionali: di quali tasse si parla
Quando si parla di IRPEF si fa riferimento all’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche. In parole semplici, è una delle principali tasse che le persone pagano sui redditi dichiarati, ad esempio da lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo o altri redditi.
Nel caso dell’analisi, il dato non indica i versamenti materialmente effettuati con F24, ma l’imposta netta IRPEF risultante dalle dichiarazioni fiscali.
Accanto all’IRPEF ci sono poi le addizionali regionale e comunale, cioè ulteriori imposte collegate al reddito. L’addizionale regionale va alla Regione, mentre quella comunale va al Comune di residenza del contribuente.
I napoletani dichiarano più IRPEF di Palermo e Bari
Il confronto con gli altri capoluoghi del Sud mostra subito il peso fiscale del Comune di Napoli.
Con oltre 2,42 miliardi di euro di IRPEF netta dichiarata, i contribuenti napoletani superano quelli di:
- Palermo, con circa 1,65 miliardi di euro;
- Bari, con circa 1,09 miliardi di euro;
- Cagliari, con circa 653 milioni di euro;
- Catanzaro, con circa 242 milioni di euro;
- Potenza, con circa 223 milioni di euro;
- Campobasso, con circa 156 milioni di euro.
In valore assoluto, quindi, il Comune di Napoli è nettamente davanti agli altri capoluoghi del Mezzogiorno considerati.
Ma questo non significa automaticamente che i napoletani siano i più ricchi.
Più tasse dichiarate, ma reddito medio più basso di altre città del Sud
Se si guarda al reddito medio per contribuente, Napoli non è al primo posto.
Nel Comune di Napoli il reddito medio è pari a circa 24.388 euro. Un dato importante, ma più basso rispetto ad altri capoluoghi del Sud.
Ad esempio:
- Cagliari arriva a circa 256 euro;
- Bari a circa 155 euro;
- Potenza a circa 415 euro.
Il punto è questo: i napoletani risultano primi per IRPEF netta complessiva soprattutto perché i contribuenti sono molti, non perché ogni contribuente dichiari in media più degli altri.
È una differenza importante: da un lato c’è il totale delle tasse dichiarate, dall’altro il reddito medio delle singole persone.
Il Comune di Napoli concentra quasi il 39% dell’IRPEF provinciale
Guardando alla provincia, il peso del capoluogo è molto forte.
Il Comune di Napoli conta 511.662 contribuenti, oltre 12,47 miliardi di euro di reddito complessivo e più di 2,42 miliardi di euro di IRPEF netta.
In pratica, Napoli città rappresenta circa il 30,5% dei contribuenti della provincia, ma concentra quasi il 38,8% dell’IRPEF netta provinciale.
Anche il reddito medio è più alto rispetto alla media della provincia: nel Comune di Napoli è di circa 24.388 euro per contribuente, mentre la media provinciale è di circa 21.515 euro.
Dopo Napoli, pesano Giugliano, Pozzuoli, Torre del Greco e Portici
Non c’è però solo il capoluogo. Dopo Napoli, i Comuni della provincia che dichiarano più IRPEF sono soprattutto i grandi centri dell’area metropolitana.
Al secondo posto c’è Giugliano in Campania, con oltre 202 milioni di euro di IRPEF netta. Seguono:
- Pozzuoli, con circa 171 milioni di euro;
- Torre del Greco, con circa 158 milioni di euro;
- Portici, con quasi 145 milioni di euro.
Nella top 10 rientrano anche Castellammare di Stabia, Casoria, San Giorgio a Cremano, Marano di Napoli e Acerra.
In questo caso il dato dipende molto dalla dimensione dei Comuni: dove vivono più contribuenti, è normale che l’IRPEF totale sia più alta.
Capri e Sorrento guidano per reddito medio
La classifica cambia ancora se si guarda non al totale delle tasse dichiarate, ma al reddito medio per contribuente.
In provincia di Napoli, il Comune con il reddito medio più alto è Capri, con circa 34.617 euro per contribuente.
Seguono:
- Sorrento, con circa 958 euro;
- San Sebastiano al Vesuvio, con circa 855 euro.
Tra i Comuni con i redditi medi più alti ci sono anche Anacapri, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Procida, Napoli, Portici e Meta.
Questa classifica racconta una provincia molto diversa da quella che emerge guardando solo i grandi numeri. I Comuni più popolosi pesano di più sul totale dell’IRPEF, mentre alcune località turistiche e residenziali mostrano redditi medi più elevati.
I redditi medi più bassi: Lettere, Terzigno e Pimonte
All’estremo opposto della classifica provinciale ci sono invece i Comuni con i redditi medi più bassi.
Secondo l’analisi, i tre Comuni con il reddito medio più basso nella provincia di Napoli sono:
- Lettere, con circa 962 euro per contribuente;
- Terzigno, con circa 990 euro;
- Pimonte, con circa 178 euro.
Anche in questo caso il dato non racconta da solo tutta la realtà economica di un territorio, ma aiuta a capire quanto siano diverse le situazioni tra i Comuni della stessa provincia.
La provincia di Napoli prima in Campania
Allargando lo sguardo alla Campania, la provincia di Napoli si conferma il principale centro fiscale della regione.
Nei 92 Comuni della provincia sono stati dichiarati oltre 36 miliardi di euro di reddito complessivo e più di 6,25 miliardi di euro di IRPEF netta.
La provincia di Napoli raccoglie circa la metà dei contribuenti campani e genera oltre la metà dell’IRPEF netta dichiarata in regione.
Il reddito medio per contribuente nella provincia è di circa 21.515 euro, contro una media regionale di circa 20.652 euro. La provincia di Napoli è quindi sopra la media campana di circa 863 euro.
Il confronto con Salerno, Caserta, Avellino e Benevento
Nel confronto tra le province campane, Napoli è al primo posto sia per reddito medio sia per IRPEF netta dichiarata.
Dopo Napoli troviamo:
- Salerno, con un reddito medio di circa 894 euro e 2,25 miliardi di euro di IRPEF netta;
- Caserta, con circa 863 euro di reddito medio e 1,77 miliardi di euro di IRPEF netta;
- Avellino, con circa 792 euro di reddito medio;
- Benevento, con circa 201 euro di reddito medio.
La distanza è molto evidente sui valori complessivi: l’IRPEF netta dichiarata nella provincia di Napoli è quasi tre volte quella della provincia di Salerno e più di tre volte quella di Caserta.
Oltre un miliardo di addizionali regionali e comunali
Oltre all’IRPEF, nei Comuni della provincia di Napoli risultano anche 753,7 milioni di euro di addizionale regionale dovuta e 261,3 milioni di euro di addizionale comunale dovuta.
Sommandole, le due addizionali superano 1 miliardo di euro.
Anche questo dato aiuta a capire il peso delle imposte collegate al reddito: oltre all’IRPEF nazionale, i contribuenti pagano anche addizionali destinate a Regione e Comune.
La maggior parte dei redditi arriva da dipendenti e pensionati
Un altro dato importante riguarda la provenienza dei redditi.
Nella provincia di Napoli, la parte principale del reddito dichiarato arriva da lavoro dipendente e pensioni.
Su oltre 36 miliardi di euro di reddito complessivo, più di 20,1 miliardi derivano da lavoro dipendente e assimilati. I redditi da pensione superano invece i 10,2 miliardi di euro.
Il reddito da lavoro autonomo, secondo il dataset MEF, ammonta a circa 1,09 miliardi di euro.
Questo significa che la base fiscale della provincia è composta soprattutto da lavoratori dipendenti e pensionati, mentre il lavoro autonomo rappresenta una parte più piccola del totale dichiarato.
Infografica
Cosa raccontano questi numeri
I dati mostrano una provincia molto articolata.
Da un lato c’è il peso enorme del Comune di Napoli, che da solo concentra quasi il 39% dell’IRPEF netta provinciale. Dall’altro ci sono i grandi Comuni dell’area metropolitana, come Giugliano, Pozzuoli, Torre del Greco e Portici, che incidono molto per numero di contribuenti.
Poi c’è un’altra fotografia ancora: quella dei redditi medi. In questo caso emergono soprattutto alcune località turistiche e residenziali, come Capri e Sorrento, dove il reddito medio per contribuente è più alto rispetto al capoluogo.
La sintesi è semplice: i napoletani dichiarano più IRPEF di tutti al Sud in valore assoluto, ma non hanno il reddito medio più alto. Il loro peso fiscale dipende soprattutto dal numero elevato di contribuenti.
Nota metodologica
L’analisi è stata realizzata da FlexTax.it sui dati MEF relativi all’anno d’imposta 2024, contenuti nel dataset “Redditi e principali variabili IRPEF su base comunale”.
Il dato utilizzato non rappresenta i versamenti F24 effettivi, ma l’imposta netta IRPEF risultante dalle dichiarazioni fiscali. Per questo motivo, nell’analisi si parla di “IRPEF dichiarata” o “imposta netta IRPEF”, non di versamenti materialmente effettuati.
Chi è FlexTax.it
FlexTax.it è una piattaforma italiana specializzata nella gestione fiscale delle Partite IVA. Aiuta freelance, professionisti, lavoratori autonomi e piccoli imprenditori a gestire in modo più semplice apertura, contabilità, tasse, scadenze e adempimenti fiscali.
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