Lo scorso 17 settembre un uomo sottoposto agli arresti domiciliari a Scalea per reati in materia di stupefacenti, dopo aver rotto il braccialetto elettronico, si era allontanato. Stamattina,  gli agenti del Commissariato di Giugliano-Villaricca  lo hanno rintracciato a Melito  presso l’abitazione di un familiare.

Angelo Bottino, 30enne napoletano, è stato arrestato per evasione.

Bottino fu arrestato in un’operazione Alto Impatto dai carabinieri a Melito. Nel mirino dei Carabinieri il contrasto all’illegalità diffusa, allo spaccio di sostanze stupefacenti ma anche la verifica del rispetto delle normative anti-contagio.

A finire in manette Angelo Bottino, 30enne del posto già noto alle forze dell’ordine. I Carabinieri perquisirono la sua abitazione e lì hanno trovato un sacchetto con all’interno 140 grammi di cocaina.

Cos’è il braccialetto elettronico

Il braccialetto elettronico è quel dispositivo che, applicato a una persona, consente alle autorità di controllarne gli spostamenti, garantendo così una sorta di detenzione a distanza dell’individuo. Il grande problema dei braccialetti elettronici in Italia è la loro carenza: se ne dispone di un numero davvero esiguo, cosicché i giudici preferiscono quasi sempre infliggere il carcere anziché il braccialetto. Si tratta però di uno strumento utilissimo, il cui impiego è stato recentemente esteso anche ai danni delle persone indagate per stalking e violenza di genere. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo cos’è e quando si applica il braccialetto elettronico.

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