HomeSportInchiesta arbitri, intercettazione su Rocchi a San Siro: “designazioni favorevoli all’Inter”

Inchiesta arbitri, intercettazione su Rocchi a San Siro: “designazioni favorevoli all’Inter”

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Si arricchisce di nuovi elementi l’inchiesta della Procura di Milano sul sistema arbitrale italiano. Al centro c’è ancora Gianluca Rocchi, designatore di Serie A e B, autosospesosi dopo l’iscrizione nel registro degli indagati per “frode sportiva in concorso”.

Secondo quanto riportato da Fanpage, gli inquirenti avrebbero a disposizione un’intercettazione ambientale registrata allo stadio Stadio Giuseppe Meazza (San Siro) il 2 aprile 2025, durante la semifinale di andata di Coppa Italia tra Inter e Milan (terminata 1-1).

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L’intercettazione e le presunte “designazioni pilotate”

Nella conversazione captata, Rocchi avrebbe parlato con alcune persone – due o tre interlocutori – delle designazioni arbitrali per alcune partite chiave del finale di stagione.

In particolare, secondo l’accusa del pm Maurizio Ascione, si farebbe riferimento:

  • alla designazione di Andrea Colombo per Bologna-Inter del 20 aprile 2025, indicato come arbitro “gradito” alla squadra nerazzurra
  • alla gestione della posizione di Daniele Doveri, assegnato alla semifinale di Coppa Italia per evitare, secondo l’ipotesi accusatoria, una sua presenza in gare successive considerate più delicate per la corsa scudetto

Chi erano gli interlocutori

Uno dei punti centrali dell’indagine riguarda l’identità delle persone con cui Rocchi stava parlando. Secondo quanto trapela dalla Procura, gli investigatori ritengono di aver individuato le voci e sottolineano come il contesto sia interno al “mondo arbitrale”.

Al momento, nel fascicolo non risultano indagati appartenenti a società calcistiche, compresa l’Inter, né ad altri club di Serie A.

L’indagine e le altre accuse

L’inchiesta, avviata già nell’ottobre 2024, si è poi ampliata anche sulla base dell’esposto dell’ex assistente arbitrale Domenico Rocca, relativo alle presunte interferenze nella sala VAR di Lissone.

Oltre a Rocchi, risultano indagati anche altri esponenti del settore arbitrale, mentre la posizione dell’addetto VAR Daniele Paterna è stata trasformata in quella di indagato per falsa testimonianza.

Rocchi avrebbe dovuto presentarsi per l’interrogatorio, ma ha scelto di non comparire davanti al magistrato. Le indagini proseguono per chiarire eventuali responsabilità e verificare se vi siano stati condizionamenti reali nelle designazioni arbitrali e nelle decisioni di gara.

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