16.8 C
Napoli
giovedì, Maggio 23, 2024
PUBBLICITÀ

Innocente ucciso davanti al pub, ergastolo al ras dei Sequino assolto in primo grado

PUBBLICITÀ

Carcere a vita. Nonostante l’assoluzione ottenuta in primo grado. Questa la decisione presa dalla Corte di Assise di Appello di Napoli che ha condannato al massimo della pena Enrico La Salvia detto ‘Zepechegno’. Il giovane, ritenuto appartenente al clan Sequino del rione Sanità di Napoli, è stato condannato perchè accusato di avere ucciso Antonio Bottone, un ragazzo di appena 20 anni estraneo agli ambienti criminali, colpito a morte per errore, durante un agguato scattato la sera del 6 novembre 2016, a Napoli, davanti a una cornetteria ai Colli Aminei. L’unica colpa di Antonio, raggiunto da un colpo di pistola calibro 7,65 alla testa, quella di essere amico del vero obiettivo dell’agguato, Daniele Pandolfi, ritenuto legato alla famiglia malavitosa dei Vastarella, rimasto ferito nel raid. Pandolfi, che successivamente è diventato collaboratore di giustizia, fu giudicato inattendibile in primo grado dove La Salvia fu assolto.

“Giustizia è fatta – ha commentato Luigi Bottone, padre della vittima – la mia sofferenza è stata ed è enorme. Sono passati sei anni dal giorno in cui mi si è aperta questa ferita, che non si rimarginerà mai per nessuna sentenza può restituirci Antonio”.
“Io quel giovane che ha sparato l’ho perdonato”, ha detto invece la madre di Antonio, Patrizia Polito, che aggiunge: “Vorrei abbracciare la madre di chi ha sparato: comprendo il suo dolore”. Soddisfazione per la condanna è stata espressa anche dalle due sorelle di Antonio, Barbara e Vincenza. Per l’avvocato Sergio Pisani, legale, sin dal primo grado, della famiglia Bottone, “si è conclusa una vicenda dolorosa e un processo attraverso il quale è stata data giustizia a una famiglia che non ha mai smesso di affidarsi allo Stato”

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.

PUBBLICITÀ

Ultime Notizie

Accusato della truffa del finto carabiniere, assolto 39enne di Napoli

Il giudice Giuseppe Ferruccio del tribunale di Salerno ha assolto Vincenzo Oliva, accusato della classica truffa agli anziani. Non è...

Nella stessa categoria