La famiglia di Gaetano Barbuto: “Le sue gambe non ricresceranno ma vogliamo giustizia”

La famiglia di Gaetano Barbuto chiede giustizia
La famiglia di Gaetano Barbuto chiede giustizia

Chiedono giustizia i familiari di Gaetano Barbuto Ferraiuolo, il ragazzo selvaggiamente aggredito a Sant ‘Antimo che a causa dei colpi di pistola ricevuti ha avuto l’amputazione delle gambe.

I tre presunti aggressori del giovane sono stati scarcerati ed è per questo che i parenti di Gaetano stamane hanno fatto un appello pubblico davanti al Palazzo di Giustizia a Napoli:” “Le gambe di Gaetano non ricresceranno ma la sua vita può riprendere e per farlo c’è bisogno anche che si faccia giustizia. Siamo gente onesta e laboriosa e siamo sempre stati lontani da certi ambienti criminali e per questo abbiamo fiducia nella magistratura, ci aspettiamo che al più presto si faccia chiarezza e ci venga detto perché i tre sono stati scarcerati. Subito dopo aver avuto giustizia ce ne andremo via. Non c’è posto per le persone perbene in determinati territori”.

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L’articolo

Gaetano aggredito a Sant’Antimo, scarcerati i 3 ragazzi accusati del raid

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Scarcerati i tre indagati per la brutale aggressione di Gaetano Ferraioli Barbuto, il 21enne di Sant’Antimo raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco che gli sono costati l’amputazione degli arti inferiori. Dopo oltre 40 giorni dall’episodio, dunque, Antonio Sgamato, 26 anni, Antimo Belardo, 28 anni, entrambi di Sant’Antimo, e Raffaele Chiacchio, 19 anni, di Grumo Nevano sono tornati in libertà. In attesa del processo, dunque, tornano liberi i presunti aggressori di Barbuto. E’ quanto deciso dal Riesame celebrato venerdì. Per i tre l’accusa è stata derubricata da tentato omicidio a lesioni. Lunedì saranno depositate le motivazioni in base alle quali i giudici del Riesame hanno ritenuto di scarcerare i tre indagati.

Dai primi accertamenti effettuati sembrerebbe che alla base dell’aggressione ci siano questioni personali relative ad una ragazza. A seguito delle lesioni riportate Gaetano ha purtroppo subito l’amputazione di entrambi gli arti inferiori. L’aggressione avvenne la notte del 20 settembre al corso Europa. Tutto è iniziato con una colluttazione, poi colpito ripetutamente alla testa con il calcio di una pistola. Alla fine  esplosi 7 colpi di pistola che ferirono il 21enne alle gambe e alla zona inguinale.

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