La famiglia di Ugo Russo a Le Iene, lo sfogo su Instagram di Ciro Petrone dopo il servizio

A quattro giorni dall’episodio dalla rapina che è costata la vita ad Ugo Russo, il papà del baby rapinatore ha concesso un’intervista a Le Iene. Vincenzo Russo si è sfogato al microfono di Giulio Golia, aggiungendo particolari sulla ricostruzione che i familiari hanno fatto dell’omicidio del 15enne. “La città di Napoli ha perso un figlio – ha dichiarato – il papà di Ugo Russo – Mio figlio ha sbagliato, ma se il carabiniere ha sparato per difendersi perché gli ha sparato in testa?”.

A commentare il servizio andato in onda su Italia Uno, l’attore Ciro Petrone che attraverso una storia Instagram ha dichiarato: «Vorrei dire alla redazione de Le Iene, vi è passato per la mente di fare un’intervista al carabiniere e chiedergli dell’esatta dinamica?”. L’attore di Gomorra sottolinea che conosce la famiglia di Ugo  perché sono dello stesso quartiere di Napoli e continua: «Chiedete al carabiniere come si sente, vorrei sapere se pensa di aver fatto la cosa giusta e se lo rifarebbe», conclude l’attore con l’amaro in bocca per l’accaduto.

Il testimone: «Ho visto Ugo Russo, poi ho sentito tre spari»

“Ho visto il ragazzo col casco, poi ho sentito tre colpi”. Parla a “Chi l’ha visto?” un testimone che era presente in via Orsini a Napoli la notte tra il 29 febbraio e l’1 marzo, quando il 15enne Ugo Russo è morto mentre tentava di rapinare un carabiniere fuori servizio.

“Quando ha preso la pistola io sono scappato”

Una testimonianza raccolta da “Chi l’ha Visto?” ad un testimone che quella notte ha assistito alle prime fasi della rapina che è costata la vita al giovane dei Quartieri Spagnoli. “Quando ha preso la pistola io sono scappato”, alla domanda dell’intervistatore su chi avesse preso la pistola, l’uomo ha risposto “Il giovane dell’auto che stava subendo la rapina”. Non sa riportare se i tre colpi siano stati esplosi in sequenza, impaurito ha preferito scappare e trovare un riparo non sapendo cosa stesse accadendo. Ugo Russo

 

Le parole dei legali

“Il ragazzo è scosso per l’accaduto. Ha iniziato una percorso di recupero“. Sono le parole dell’avvocato Mario Bruno legale di F. D. C. il 17 enne ritenuto complice di Ugo Russo, il ragazzo morto dopo il tentativo di rapina ai danni di un carabiniere in via Generale Orsini, a Santa Lucia. Ha parlato anche l’avvocato Enrico Capone, legale del carabiniere indagato per omicidio volontario.