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mercoledì, Febbraio 21, 2024
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Lo spaccio nel rione 219 di Brusciano era in mano a marito e moglie

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Sembra molto breve il passo dal fatidico ‘si’ alla gestione condivisa degli affari della criminalità organizzata. Infatti lo spaccio di droga nelle casa popolari 219 di Brusciano era in mano a Bruno Piacente e alla moglie Tiziana De Donato. Il 46enne, detto ‘o Cacaglio, è ritenuto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli il capoclan e l’organizzatore della piazza di cocaina situata nella seconda scala delle ‘palazzine’ di via Borsellino, inoltre, curava i rapporti con i fornitori e aveva i soldi per comprare la droga.

Invece De Donato, alter ego di Piacente, lo sostituì, in seguito all’arresto avvenuto nel maggio 2021, come referente e organizzatrice della piazza. La donna si occupava anche della distribuzione della droga e della riscossione degli incassi, attività alle quali provvedono i suoi fedelissimi Francesco Cecero e Ciro De Luca.

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LA SECONDA SCALA

Mario Solina e Ilaria Cangiano erano gli organizzatori e i gestori della piazza di hashish e marijuana posta sempre nella seconda scala del rione 219. Direttamente e sotto la costante guida di Solina, benché detenuto, ed avvalendosi dell’apporto collaborativo di Cecero, la donna curava gli approvvigionamenti, vigilava sull’andamento della piazza di spaccio, organizzava l’azione degli spacciatori e i loro turni di servizio. Cangiano si occupava anche di trovare nascondigli, radio ricetrasmittenti e scooter alle vedette, inoltre, pagava la “settimana” alle famiglie e gli avvocati in caso di arresto.

SPACCIO A RICHIESTA

Savio Russo e Martina Del Giudice erano organizzatori e gestori della piazza di spaccio dinamica di cocaina, hashish, marijuana e crack. La base operativa era vicino la seconda scala del rione ma era attiva a richiesta, cioè tramite le consegne a domicilio. Così Del Giudice, in prima persona e sotto la costante guida di Russo, anche lui detenuto, ed avvalendosi dell’apporto collaborativo di Vincenzo D’Angelo, si occupava degli
approvvigionamenti, vigilava sull’andamento della piazza di spaccio, dava ordini ai pusher fino ad occuparsi dello stoccaggio e del confezionamento della droga.

LA QUARTA SCALA

Costantino Magrelli, organizzatore e gestore della piazza di spaccio di
crack aperta nella quarta scala di via Borsellino, si è avvalso della collaborazione della mamma Enza Cipriani, incaricata di dare una via di fuga ai pusher e nascondere la droga. L’uomo curava gli approvvigionamenti, vigilava sull’andamento della piazza di spaccio e si occupava degli spacciatori organizzandone i turni di servizio. Trovava anche i nascondigli per i pusher, dava radio ricetrasmittenti e moto per l’esercizio dell’attività di vedetta ed all’occorrenza raggiungere in tempo utile la piazza. Infine provvedeva al pagamento della “settimana” ed alla tutela legale degli arrestati.

I NOMI DEI 36 ARRESTATI

Giovanni Accietto, Giuseppe Aversano, Luigi Broegg, Ilaria Cangiano, Emanuele Capobianco, Alberto Carillo, Ciro Casolare, Francesco Cicero, Enza Cipriani, Mario D’Amore, Vincenzo D’Angelo, Tiziana De Donato, Vincenzo De Donato, Martina Del Giudice, Ciro De Luca, Maurizio Esposito, Francesco Guadagno, Raffaele Guadagno, Sharon Guadagno, Angelo Ildebrante, Carmine Ischero, Costantino Magrelli, Carmelo Mastrojanni, Francesca Maurano, Arturo Nardi, Donato Menna Nembrotti, Bruno Piacente, Immacolata Pistuggia, Salvatore Ricciardi Eugenio, Antonio Rispo, Savio Russo, Carmelo Solina, Mario Solina, Massimo Viola, Adriana Vitagliano, Salvatore Zerlenga.

 

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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