Storia a lieto fine a Nocera Inferiore dove una madre e una figlia possono finalmente abbracciarsi dopo mesi di attesa. La donna di 35 anni era arrivata in ospedale in compa, con emorragia cerebrale, la figlia era ancora in grembo. Al sesto mese di gestazione.

I medici dell’ospedale, allora, in pieno lockdown decisero di voler sambrare entrambe e, dopo l’intervento di neurochirurgia alla donna, procedettero con il parto cesareo. La piccola Vittoria è nata prematura,  affidata poi al reparto di Terapia Intensiva Neonatale di Nocera Inferiore. Intanto la madre, in coma, è stata trasferita in un centro specializzato per il risveglio dal coma. Dopo mesi di attesa, finalmente mamma e figlia sono potute uscire insieme dall’ospedale.

La vicenda era iniziata il 23 aprile del 2020, in pieno lockdown per la pandemia di coronavirus esplosa nel febbraio precedente: la donna era arrivata all’ospedale di Sorrento con una emorragia cerebrale e in coma, incinta al sesto mese della sua bambina. Lì i medici hanno lavorato alacremente per salvarle entrambe: prima i neurochirurghi, che con un intervento al cranio hanno ridotto l’ematoma della donna, poi l’equipe di ginecologia che ha fatto nascere la bambina con un parto cesareo. Oggi, nove mesi dopo, entrambe si sono riabbracciate a casa: madre e figlia, che appena nove mesi fa lottavano per la vita, al termine del lungo calvario si sono potute ricongiungere.

 

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