La città di Marano piange la scomparsa di Rosella Passero, la ragazza di soli 21 anni affetta da una rara malattia, la glicogenosi di tipo 2. La giovane era stata curata e ricoverata all’ospedale Monaldi.

Rossella Passero si era diplomata qualche anno fa al Carlo Levi, dove ha lasciato uno splendido ricordo tra amici e professori. Appena la notizia della sua dipartita si è diffusa sui social, l’intera comunità maranese è stata colpita da un enorme senso si sconforto.

In molti hanno voluto ricordarla sui social. Tra i messaggi più toccanti, quello di Danilo: “Oggi la città di Marano di Napoli e, in particolare, la mia comunità parrocchiale piangono il ritorno alla Casa del Padre di Rossella, una ventenne che ha fatto i conti nel corso della sua vita con la fragilità del corpo a causa di una malattia genetica che l’ha tenuta bloccata sempre e le difficoltà sociali e culturali di chi le era intorno. Lei ha risposto sempre con una grande forza, una tenacia indiscutibile e un coraggio mostruoso. Non si è mai piegata e non ha mai rinunciato a vivere, non ha mai vivacchiato compiendo il suo percorso di studi brillantemente, iscrivendosi all’università e sostenendo con orgoglio gli esami arrivando quasi alla fine. Certo, ha avuto momenti difficili, che ha abitato fino in fondo, pienamente… grazie anche alla totale cura di mamma Tilde, papà Biagio e il suo gemello Francesco.

Appena ho saputo la notizia, cara Rossellina, ti ho visto alzarti dalla tua amica sediolina e liberarti dai tubi e tubicini che ti facevano compagnia e finalmente correre con le tue gambe verso l’abbraccio del Padre!
Dal Cielo sostieni la tua famiglia che oggi ti saluta, con tanta tristezza ma certamente con la gioia di chi ti ha dato tutto per prendersi cura di te senza risparmiarsi!
Dal Cielo aiuta la città di Marano ad essere sempre attenta a chi è diversamente abile.
Dal Cielo aiuta la nostra comunità parrocchiale ad essere sempre aperta alla sofferenza altrui.
Dal Cielo aiuta i ragazzi a comprendere che bisogna vivere e non vivacchiare, sempre, fino in fondo, fino in Cima!
L’Italia intera ti ha conosciuto ai tempi del ministro Sirchia quando con la tua famiglia gridavi i tuoi diritti verso uno Stato sordo! La famiglia di Telethon e del Policlinico Federico II ti ha accompagnato giorno per giorno!
Corri, Rossellina, corri! E prega per noi…”

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