La bara di Mia Martini coperta dalla bandiera del Napoli: la fiction ‘Io sono mia’

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Stasera andrà in onda Io sono Mia, film biografico sulla cantante Mia Martini diretto dal regista Riccardo Donna. La cantante sarà interpretato da Serena Rossi, affiancata da Lucia MascinoMaurizio Lastrico. Il film è stato prodotto dalla Eliseo Fiction di Luca Barbareschi in collaborazione con Rai FictionAutori delle musiche originali e del riadattamento ex novo delle canzoni di Mia Martini, Mattia Donna & La Femme Piège. 

L’OMAGGIO A SANREMO

L’omaggio da brivido di Serena Rossi a Mia Martini, Almeno tu nell’universo a trent’anni esatti dalla prima esecuzione all’Ariston. Da incorniciare tra i momenti più intensi di Sanremo 2019: “E’ un modo per chiederle scusa per tutto il male che le hanno fatto”. Mia Martini ha cantato con l’indimenticabile Cu’mme con Roberto Murolo.

LA MORTE DI MIA MARTINI

Quando nei primi mesi del 1995 annunciò la partenza per una nuova tournée con la partecipazione di Mimmo Cavallo e dei suoi musicisti. Già da qualche anno che la cantante soffriva di un fibroma all’utero per il quale non intendeva farsi operare. Mia temeva possibili cambiamenti al suo timbro vocale. Per questo motivo assumeva farmaci anticoagulanti le cui dosi sono poi state pubblicamente giudicate eccessive da familiari, amici e colleghi.

Pochi giorni prima della sua morte, impegnata con i primi concerti del nuovo tour, la cantante venne ricoverata per due volte sia ad Acireale che a Bari a causa di dolori allo stomaco e al braccio sinistro, che però vennero ignorate anche dal suo entourage.

Il 14 maggio 1995, a seguito di alcuni giorni di irreperibilità, il suo manager richiese l’intervento delle forze dell’ordine. I vigili del fuoco irruppero quindi nell’appartamento di via Liguria 2 a Cardano al Campo, in provincia di Varese, dove Mia Martini si era trasferita da circa un mese per essere più vicina al padre, con il quale si era riconciliata. Il corpo senza vita della cantante ritrovato riverso sul letto.

MIA MARTINI E NAPOLI

Intervistata per lo speciale televisivo de La Storia siamo noi, andato in onda a dieci anni dalla morte dell’artista, la sorella Olivia dichiarò di essere stata l’ultima a sentire la sorella telefonicamente, qualche giorno prima del suo ritrovamento: Mia le aveva detto di sentirsi molto affaticata dagli ultimi concerti. Avvisandola inoltre di non preoccuparsi se non avesse risposto al telefono, perché impegnata con la preparazione in cuffia del brano da presentare a Viva Napoli.

LA PROCURA

La Procura di Busto Arsizio aprì un’inchiesta e dispose l’autopsia, il cui referto indicò come causa della morte dell’artista un arresto cardiaco da overdose di stupefacenti, segnatamente cocaina.

Le ipotesi di suicidio succedutesi nei giorni seguenti il ritrovamento del cadavere smentite dalle sorelle. Alcuni anni dopo la sorella Olivia definì addirittura “stupendo” l’ultimo periodo di vita della cantante. Sia dal punto di vista degli impegni professionali che per quanto riguarda l’ambito familiare.

I FUNERALI

Ai suoi funerali, svoltisi il 15 maggio nella chiesa di San Giuseppe a Busto Arsizio, presero parte circa quattromila e persone dello spettacolo e colleghi. La sua bara coperta da una bandiera del Napoli, la squadra di calcio per cui faceva il tifo. Cremato dopo le esequie il corpo, ottemperando alla volontà del padre, le sue ceneri vennero deposte nel cimitero di Cavaria con Premezzo, accanto alla sepoltura dei nonni. L’inchiesta sul decesso archiviata in tempi brevi.