Da Maradona a Kobe Bryant, da Proietti a Morricone: il 2020 l’anno dei grandi lutti

Morti illustri 2020
Morti illustri 2020

Da Maradona a Kobe Bryant, da Proietti a Morricone: il 2020 l’anno delle morti illustri.

Quello che stiamo per lasciarci alle spalle è probabilmente l’anno più funesto che memoria d’uomo sia in grado di ricordare. Dalla pandemia di Covid-19, che ha causato quasi 2 milioni di vittime in tutto il mondo (oltre 73mila solo in Italia), allo scoppio delle rivolte negli Usa per l’uccisione di George Floyd. Sono solamente i picchi di un Iceberg che ha portato via con sé alcune delle personalità più illustri e celebri di sempre.

MORTI ILLUSTRI 2020 | 25 novembre 2020, ci lasciava Diego Armando Maradona

Per i napoletani il giorno più funesto è stato senza dubbio il 25 novembre. Poco più di un mese fa, per un arresto cardiocircolatorio, ci lasciava infatti Diego Armando Maradona, il più grande calciatore di tutti i tempi. A soli 60 anni il cuore del Pibe ha smesso di battere dopo che, per anni, aveva fatto credere a tutti di essere invincibile, immortale. E in un certo senso è così, perché Diego vivrà in eterno nel cuore di chi lo ha amato, sostenuto, difeso. Nei giorni immediatamente successivi alla sua dipartita in Argentina sono stati proclamati 3 giorni di lutto cittadino, segno di come Maradona non sia stato soltanto un calciatore (seppur il più forte di sempre) ma molto di più. Un icona di sinistra sempre dalla parte dei più bisognosi, della povera gente. Sempre a difesa del popolo, fino a diventarne la voce. Dall’amicizia con Fidel Castro al tatuaggio di Che Guevara, Maradona è stato tutto, per tanti.

MORTI ILLUSTRI 2020 | 2 novembre 2020, addio Gigi Proietti

Attore, comico, mattatore, trasformista, direttore artistico, e molto altro.
Difficile in poche righe raccontare chi era (e chi resta) Gigi Proietti, scomparso nella sua Roma, nel giorno del suo 80esimo compleanno. Impossibile non sorridere pensando al suo
“Mandrake” o al personaggio di “Febbre da cavallo”. Edoardo Leo lo ha salutato prendendo spunto dalle parole che Proietti pronunciò in occasione della morte di Alberto Sordi: Tu non sei soltanto un grande attore, sei tanto di più. Tu sei Gigi Proietti“.

MORTI ILLUSTRI 2020 | 6 luglio 2020, si spegne Ennio Morricone

“A mia moglie Maria il più doloroso addio”. Inizia così il necorlogio di Ennio Morricone, che lui stesso si era scritto. Due volte premio Oscar (uno per la carriera nel 2007 e uno, più recente, per la colonna sonora di “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino), musicista e compositore, è stato l’autore di alcune delle più belle e intense colonne sonore del cinema (da “Per un pugno di dollari” a “C’era una volta in America” fino a “Mission” e “Nuovo cinema Paradiso”). E’ morto in una clinica per le conseguenze di una caduta. Una cosa a cui non avrebbe mai rinunciato? Svegliarsi presto e correre, ogni mattina, nei corridoi di casa.

MORTI ILLUSTRI 2020 | 9 dicembre 2020, Paolo Rossi si arrende al tumore

Per tutti era Pablito, l’eroe del Mundial ’82. Con i suoi gol trascinò gli Azzurri di Enzo
Bearzot a vincere i campionati del Mondo in Spagna. Paolo Rossi, uno dei più grandi campioni della storia del nostro calcio, vinse anche il Pallone d’Oro nel 1982. Era affetto da un male incurabile.

26 gennaio 2020, la tragica morte di Kobe Bryant

“Sono sconvolto, per me era un mito”, ha replicato Danilo Gallinari, campione italiano da anni tra i giganti della Nba. Ma sono stati migliaia i messaggi di cordoglio per l’ex fuoriclasse del basket Kobe Bryant, icona dei LA Lakers, morto a 41 anni, in California, in un incidente in elicottero, insieme ad altri passeggeri, tra i quali anche la figlia 13enne Gianna Maria. Una curiosità? Era cresciuto in Italia, dove per anno ha giocato suo padre Jo.

Da Stefano D’Orazio a Sean Connery, le altre morti illustri del 2020

Un enorme vuoto per tutto il patrimonio storico, sociale e culturale quello lasciato dalla morte di alcune delle più grandi personalità che l’Italia, e il mondo intero, abbiano mai avuto.

Il lutto nella politica

Hosni Mubarak – Tra le morti più significative del 2020 quella dell’uomo che ha guidato l’Egitto per oltre trent’anni e che è sopravvissuto ad almeno sei attentati. A deporlo era stata la Rivoluzione del 25 gennaio del 2011 nell’ambito delle primavere arabe che avevano travolto i governi del Medioriente. Compreso il suo, accusato di corruzione, repressione politica e dei diritti umani, di aver autorizzato la polizia ad agire in modo brutale, di aver portato l’Egitto in una crisi economica di cui ancora oggi il Paese paga le conseguenze. Coinvolti anche i due figli, Alaa e Gamal, assolti sabato dalle accuse di aver manipolato il mercato azionario. Lo stesso Hosni Mubarak verrà assolto nel 2017 dall’accusa di aver ordinato l’uccisione di manifestanti antigovernativi. Condannato, invece, per appropriazione indebita di fondi pubblici.

Jole Santelli – In un’intervista al Fatto quotidiano dello scorso gennaio aveva raccontato la sua lunga battaglia contro il male, a cominciare dal momento in cui Silvio Berlusconi le aveva chiesto di candidarsi in Calabria alle ultime Regionali: «Ho ringraziato felice, ma ho chiesto due minuti prima di accettare. Chiudo la telefonata e formo il numero del mio oncologo: posso candidarmi? Posso onorare il mandato quinquennale? Il medico risponde: non solo puoi candidarti, ma mi auguro che io possa essere il tuo consulente negli anni della presidenza». Il 9 dicembre 2019 si era dimessa da vicesindaco di Cosenza e il 19 dicembre era stata indicata da Forza Italia come candidata a presidente della Regione Calabria per il centrodestra in vista delle elezioni del 26 gennaio 2020.E’ stata la prima donna presidente della Regione.

John Lewis – Attivista per la non violenza e i diritti civili negli Stati Uniti, marciò anche al fianco di Martin Luther King: è morto all’età di 80 anni. Soffriva da tempo di cancro al pancreas. “L’America piange la morte di uno dei più grandi eroi della sua storia”, scrisse la portavoce Nancy Pelosi.

Il lutto nel giornalismo

Gianni Mura – Tra le morti che hanno caratterizzato questo 2020, quella di Mura è senza dubbio una delle più dolorose. Un Maestro per tutti coloro che fanno il suo stesso mestiere. Aveva raccolto il testimone di sommo narratore di sport da un altro che, come lui aveva scritto pagine indelebili e aveva il suo stesso nome: Gianni Brera. Con il quale Mura condivideva anche la passione per la buona tavola, e per il vino inteso innanzitutto come cultura da studiare, e poi spiegare.

Franco Lauro – Era uno dei volti più noti della redazione sportiva della Rai, è stato lo speaker al palazzetto per il mitico Banco Roma e in passato aveva condotto anche la Domenica Sportiva e Novantesimo Minuto, le due trasmissioni di punta della tv di Stato. Il giornalista sarebbe stato stroncato da un infarto mentre si trovava nella sua abitazione, in centro a Roma.

Il lutto nella musica

Ezio BossoIl grande maestro aveva commosso il mondo quando alcuni anni fa aveva annunciato di essere malato di una patologia neurodegenerativa. Bosso è uscito dalla sua nicchia di pubblico quando nel 2016 Carlo Conti lo aveva invitato al Festival di Sanremo come ospite d’onore. “Ha illuminato quell’edizione della kermesse con le sue parole, il suo talento, la sua energia. Ci ha regalato emozioni fortissime e forse anche inaspettate per chi non lo conosceva».

Stefano D’Orazio – La sua ultima fatica era stata «Rinascerò, rinascerai», il brano composto dall’amico di sempre Roby Facchinetti per Bergamo, martoriata dal Covid-19, per cui aveva scritto un testo sincero, commovente, pieno di fiducia e rispetto per chi stava soffrendo. Lo storico batterista dei Pooh è morto in ospedale a Roma all’età di 72 anni. Già malato, le sue condizioni sono peggiorate proprio in seguito al contagio da Covid.

Pau Donès – Era leader e cantante degli Jarabe de Palo. Soffriva di un cancro dall’agosto del 2015.

Lutto nel cinema

Sean Connery – Primo e iconico interprete di James Bond, ha poi dimostrato nella lunga carriera la sua versatilità conquistando un Oscar nel 1988 come miglior attore protagonista per gli Intoccabili, due Bafta e tre Golden Globes.
Chadwick Boseman – Star di Black Panther, primo supereroe afroamericano della saga cinematografica Marvel, è morto a 43 anni dopo una lunga battaglia contro un tumore al colon. Non aveva mai parlato pubblicamente della sua malattia – diagnosticata per la prima volta nel 2016 – e aveva continuato a lavorare in varie produzioni di Hollywood.

Lutto nel mondo dell’arte e della moda 

Luis Sepùlveda – Lo scrittore che ci ha messo di fronte alle grandezze e miserie della storia del Novecento, che ha scelto la letteratura per ”dar voce a chi non ha voce”. L’uomo dalle formidabili passioni, l’autore bestseller che si sentiva “cittadino prima che scrittore”.
Pierre Cardin – Lo stilista italiano nato a Sant’Andrea di Barbarana, frazione del comune di San Biagio di Callalta, in provincia di Treviso, in Veneto, ma cresciuto in Francia, paese dove mosse i primi passi nella moda e crebbe, fino a diventare uno tra i più importanti couturier della seconda metà del Novecento, un gigante della moda e del design è morto oggi 29 dicembre a 98 anni. In realtà il cuore di Pietro Costante Cardin, nato il 2 luglio 1922, da una famiglia di facoltosi agricoltori, finiti in povertà dopo la prima guerra mondiale, era rimasto sempre in Italia.

Lutto nello sport

Gigi Simoni – Aveva giocato con la maglia azzurra nella stagione 1961-62, quando vinse anche la Coppa Italia con il club partenopeo. Tra le sue esperienze da allenatore, invece, vanta anche la guida della Cremonese e, soprattutto, dell’Inter. Corrado Ferlaino lo esonerò per l’accordo che aveva raggiunto anzi tempo con i nerazzurri dell’Inter.