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sabato, Dicembre 4, 2021
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Neonato muore nella clinica di Napoli, i familiari sfasciano il reparto


Tensione nella serata di ieri a Napoli dove, in una clinica del Vomero, un neonato sarebbe morto in circostanze ancora da approfondire. A riportare la notizia è Il Mattino.

Appresa la notizia della morte del piccolo, i familiari della donna ricoverata avrebbero sfasciato alcune parti dei reparti e dell’area di ingresso dell’ospedale privato. Sul posto sono intervenute le volanti della Questura di Napoli.

Secondo quanto raccontato dai familiari della donna, l’operazione in sala parto sarebbe stata ritardata in attesa dell’esito del tampone per il Covid effettuato sulla partoriente. La donna era giunta in clinica nella tarda mattinata, accusando febbre e dolori alla pancia. La polizia, che ha presidiato la clinica per questioni di ordine pubblico, ha avviato le indagini per far luce sulla morte del neonato.

Bimba di 18 mesi positiva al Covid, la mamma l’abbandona in ospedale: «É irreperibile»

Una donna ha lasciato la figlia neonata nell’ospedale dei bambini “Di Cristina” a Palermo dopo l’esito del tampone sul Covid che ha segnalato la positività della bimba La donna la scorsa settimana è andata al pronto soccorso con la neonata per il tampone. Dopo l’esito e la positività allontanata per via delle procedure, ma la donna non ha più fatto ritorno in ospedale ed è irreperibile.

“Il personale medico ha tentato per giorni di contattare la madre – spiega la dottoressa Marilù Furnari, della direzione sanitaria del Di Cristina. Ma non siamo riusciti a raggiungerla. A quel punto abbiamo avvisato le forze dell’ordine del possibile abbandono della piccola”.

Covid: Guerra (Oms), ok a prototipo del vaccino entro l’anno

“Non credo” sarà necessario attendere il 2022 per avere un vaccino disponibile per tutta la popolazione italiana.  “Un prototipo sarà convalidato entro la fine di quest’anno” e per la produzione si guarda “a grandi bacini produttivi, non solo localizzati in Europa”. Ad esempio l’India a cui “sono già state avanzate una serie di proposte industriali”. Lo ha detto, intervenendo alla trasmissione Agorà, su Rai Tre, Ranieri Guerra, vice direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e componente del Comitato tecnico scientifico (Cts).

Il presidente del centro di ricerca Irbm di Pomezia Piero Di Lorenzo, che collabora con l’Università di Oxford per la realizzazione di un vaccino anti Covid 19 per Astra Zeneca, conferma la disponibilità delle prime dosi entro dicembre, già annunciata nei giorni scorsi dal presidente del consiglio Giuseppe Conte. Secondo Di Lorenzo “se non insorgono problematiche improvvise – ha detto nel corso di un’intervista concessa al sito Financial Lounge. E’ ragionevole pensare che la fase clinica di sperimentazione possa concludersi entro fine novembre o i primi di dicembre”.

“Conclusa la fase 3 – ha proseguito – la palla passa all’Ema (l’Agenzia europea del farmaco, ndr) per l’eventuale validazione”, che in tempi normali richiede fino a 12 mesi. “Ma questi non sono tempi normali” spiega Di Lorenzo, che ricorda come la procedura di validazione sia già incominciata.

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