Covid
20 nuovi casi di Covid nella Cina meridionale

Torna il Covid in Cina. Registrati 20 casi nell’ultima settimana a Guangzhou, città industriale di 15 milioni di abitanti della Cina meridionale. Le autorità hanno immediatamente chiuso il quartiere centrale di Liwan.

Lockdown per limitare nuovo focolaio Covid in Cina

I numeri, seppur limitati, hanno messo in allarme le autorità della città. Ordinato il lockdown e test di massa su tutti gli abitanti di Liwan per limitare il focolaio di Covid. Il quotidiano ‘Global Times’ parla di diffusione delle infezioni “rapida e forte“.
Nel quartiere sono stati chiusi i mercati all’aperto, gli asili nido e i luoghi di intrattenimento, le scuole ed i ristoranti al chiuso.

Primo caso di influenza aviaria per un uomo cinese

Intanto la Commissione Nazionale di Sanità della Cina (Nhc) ha segnalato il primo caso di positività di un uomo al virus H10N3 dell’influenza aviaria. Si tratta di un uomo di 41 anni della città di Zhenjiang, nella provincia orientale di Jiangsu. Per ora è basso il potenziale di diffusione del virus su larga scala. Dopo il Covid si teme un altro focolaio.
L’uomo è stato ricoverato in ospedale il 28 aprile dopo aver sviluppato febbre e altri sintomi. Un mese dopo, il 28 maggio, è risultato positivo al virus H10N3. L’Nhc non ha chiarito come sia avvenuto il contagio, ma ha assicurato che tra i contatti stretti dell’uomo non erano emersi altri casi di positività.

‘Science’ lancia l’allarme sul virus dell’aviaria

L’H10N3 è un ceppo a bassa patogenicità, relativamente meno grave rispetto agli altri virus dell’influenza aviaria.
L’ultima epidemia di influenza aviaria di proporzioni preoccupanti è stata quella del ceppo H7N9, che tra il 2016 e il 2017 ha ucciso 300 persone.
La scorsa settimana due scienziati cinesi avevano lanciato sulla rivista Science un allarme su un altro virus dell’influenza aviaria, potenzialmente in grado di generare un’altra pandemia come il Covid.

Una ricerca dell’università di Cambridge ipotizza Covid creato in laboratorio

Una nuova ricerca scientifica, in via di pubblicazione sulla rivista online, curata dall’università di Cambridge, ‘Quarterly Review of Biophysics Discovery’, sostiene che il Covid può essere solamente un prodotto umano.
Alcuni estratti dello studio in questione, diffusi in questi giorni dal ‘Daily Mail‘ rivelano che il coronavirus può essere stato ottenuto solamente in laboratorio “oltre ogni ragionevole dubbio“.
La ricerca in questione, respinta in precedenza da altre riviste scientifiche di prim’ordine, è firmata dall’oncologo britannico Angus Dalgleish, docente presso l’università di Londra nonché ideatore del primo vaccino anti-Hiv, e dal virologo norvegese Birger Sørensen.

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