Omicidio a Qualiano, il negoziatore da Barbara D’urso: «Intervenuti dopo 11 ore perché…»

Omicidio a Qualiano, il negoziatore da Barbara D’urso: «Intervenuti dopo 11 ore perché…»

«Parlando con lui per otto, nove, dieci ore abbiamo guadagnato tempo senza mai toccare l’argomento dell’omicidio della mamma Teresa», a parlare ai microfoni di Pomeriggio 5 è il negoziatore che per circa 9 ore ha cercato di convincere Pasquale De Falco ad arrendersi. Il 37enne, dopo aver ucciso la madre, è rimasto barricato in casa alternando momenti di lucidità a frasi sconnesse. «Pasquale non era in grado di ragionare ed il fatto che non mostrasse rammarico ne era la prova» ha raccontato il negoziatore. «Girava in casa imbracciando il fucile nervosamente tra una trattativa e l’altra. E’ stato molto difficile poter avere delle risposte da una persona purtroppo ammalata. Dal balcone la scena era agghiacciante, una donna in terra morta ammazzata» conclude.

A Pomeriggio 5 è intervenuto anche il capitano della Compagnia dei carabinieri di Giugliano, Antonio De Lise, il quale ha fornito altri dettagli sulla vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso tutta Italia.

«Pasquale si è mostrato poco aperto al dialogo respingendo ogni forma di contatto con l’esterno» sottolinea il Capitano. A interagire con il killer ci ha provato anche la sorella Chiara. La ragazza, sposata con due bimbi, vive a pochi chilometri dall’abitazione dei genitori. E’ stata fatta avvicinare all’appartamento con un giubbotto antiproiettile ma le sue parole sono cadute nel vuoto. Stesso risultato anche per il cognato Massimiliano. Visti i rapporti non idilliaci il padre Antonio non è stato fatto avvicinare. Sul posto c’era anche il medico dell’Asl che lo aveva in cura psichiatrica, ma anche il suo tentativo è stato inutile.

L’ARRESTO

Pasquale non si è mai arreso, l’arresto è stato possibile solo grazie all’irruzione nell’abitazione da parte dei carabinieri. Alla vista dei militari l’uomo non ha opposto resistenza e si è lasciato ammanettare. A De Falco è stato notificato il fermo per omicidio e resistenza a pubblico ufficiale, prima di essere trasferito nel reparto psichiatrico del carcere di Poggioreale.