Movida, De Luca stoppa De Magistris: «L’ordinanza del sindaco è illegittima»

Il Governatore ha definito illegittima l'ordinanza del sindaco di Napoli

Continua, seppur a distanza, il battibecco tra il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Dopo l’ordinanza del governatore, nella quale si vietava la vendita di alcool ai bar dopo le 22, il primo cittadino partenopeo ha “riaperto la movida”.

Movida, rivoluzione De Magistris dopo i freni di De Luca

Con un’ordinanza sindacale, ha infatti disposto la chiusura alle 3.30 del mattino. Mentre il permesso di vendita per gli alcolici è ora prorogato fino a mezzanotte. Questo il motivo che ha spinto l’ex sindaco di Salerno a scrivere al prefetto Marco Valentini. Informando anche il questore Alessandro Giuliano e al comandante della Polizia Municipale di Napoli Ciro Esposito. Il governatore ha inoltre definito l’ordinanza di De Magistris “illegittima”. Per conoscenza, l’atto è stato inviato anche al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e all’Anci.

Vincenzo De Luca: «Ordinanze sindacali inefficaci, sono in contrasto con le disposizioni regionali»

Tale provvedimentoscrive De Luca – è palesemente illegittimo. Non soltanto per carenza di poterein quanto assume a proprio presupposto una situazione di crisi epidemiologica che coinvolge l’intero territorio regionale e detta disposizioni i cui effetti si riverberano ben oltre i confini del territorio comunale – ma altresì e soprattutto per violazione di legge. In particolare per evidente violazione della norma di cui all’articolo 3, comma 2 del decreto-legge numero 19 del 2020, convertito con modificazioni dalla legge numero 35 del 2020, a tenore del quale “2. I Sindaci non possono adottare, a pena di inefficacia, ordinanze contingibili e urgenti dirette a fronteggiare l’emergenza in contrasto con le misure statali e regionali, ne’ eccedendo i limiti di oggetto di cui al comma 1”.

Movida e non solo, Il Governatore: «Illegittimo il provvedimento del sindaco di Napoli»

“In considerazione della espressa sanzione della inefficacia dei provvedimenti sindacali adottati in contrasto con le misure regionali vigenti – continua il governatore. – Inefficacia sancita direttamente dalla richiamata disposizione di legge, si sollecitano gli Organi dello Stato, le Forze dell’Ordine, la Polizia Municipale a predisporre tempestivamente ogni misura volta a garantire il rispetto rigoroso dell’Ordinanza regionale da parte degli operatori coinvolti. Comportamenti diversi configurerebbero, a tutta evidenza, omissioni rilevanti anche sul piano penale, oltre che in relazione agli aspetti di tutela sanitaria”.

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