Va in ospedale per curare un’ulcera, muore dopo 6 operazioni: indagati i medici

(Uno scatto di Alessandro Petrillo, 33 anni - Facebook)

Se dovessimo spiegare il significato della parola “calvario” potremmo raccontare la storia di Alessandro Petrillo. Trentatré anni, sposato, una piccola di appena un anno. Basta guardare le fotografie che aveva condiviso sul suo profilo Facebook per intuire che persona fosse. Sorridente, solare, grintoso. Uno di quelli con cui non ci si annoia mai, insomma. Parliamo al passato perché la storia di Alessandro non finisce affatto bene. Si trasferisce (da Succivo) in provincia di Parma per lavoro: lì si integra subito e comincia una nuova vita. Alessandro, però, porta con se un’ulcera. Un fastidio annoso che cura un po’ alla volta e che, ciononostante, non gli impedisce di sorridere alla vita. Qualcosa, ad un certo punto, va storto. Gli eventi negativi si susseguono in maniera catastrofica. Il 31 ottobre del 2017 muore.

Morto per un’ulcera: indagati due medici

Un po’ alla volta, emergono i dettagli della vicenda. Si viene a sapere che Alessandro è stato operato ben sei volte. Solo dopo la sesta volta, il suo corpo non ha retto. L’ulcera duodenale è peggiorata sensibilmente, dopo alcune “manovre chirurgiche sbagliate”. Fino a diventare una pancreatite acuta necrotizzante e, infine, in insufficienza multi organo. Su questi dettagli è nata un’inchiesta contro i medici. I due – Stefano Rollo di 59 anni e Pietro Lugani di 65 anni – sono chiamati a difendersi in Tribunale, entro 20 giorni. La Procura della Repubblica, inoltre, ha chiesto l’archiviazione per le accuse verso altri quattro medici chirurghi. La famiglia di Alessandro e gli amici di Succivo – suo paese d’origine – chiedono giustizia.