Sorpreso in casa con la cocaina, finisce di nuovo in carcere Peppe Ruocco

arrestato giuseppe ruocco
Foto di Peppe Ruocco

Sorpreso in casa con la cocaina, finisce di nuovo in carcere Peppe Ruocco. Personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Piombino, nel corso del pomeriggio del 11 dicembre 2020 ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Livorno su richiesta della locale Procura della Repubblica presso il Tribunale di Livorno, a carico di Giuseppe Ruocco. Il 59enne originario di Mugnano di Napoli.

L’ordinanza è giunta in aggravamento della precedente misura degli arresti domiciliari adottata all’esito dell’ultimo arresto dell’uomo, operato lo scorso ottobre, sempre dagli uomini della Squadra Anticrimine del Commissariato di Piombino. Allora Ruocco era stato sorpreso col quantitativo di 20,5 grammi di sostanza stupefacente, del tipo cocaina, e della somma complessiva di 5.050 euro. Rinvenuta nel corso della duplice perquisizione, personale e domiciliare, effettuata nei suoi confronti.

L’AUTORIZZAZIONE PER RUOCCO

Ruoco autorizzato ad uscire per brevi periodi per praticare attività motoria, già da alcuni giorni era finito nel mirino degli uomini della Polizia di Stato. Sempre più sospetti erano divenuti alcuni dei suoi movimenti, proprio nel corso delle uscite all’esterno della sua abitazione, luogo di svolgimento degli arresti domiciliari.

Gli iniziali sospetti degli investigatori della Squadra Anticrimine del Commissariato di P.S. di Piombino si infittivano nel corso del pomeriggio del 9 dicembre. Quel giorno i poliziotti seguirono Ruocco, allo scopo di far luce sull’effettività dell’attività motoria. Decisero, quindi, di far irruzione presso l’abitazione dell’uomo all’atto in cui si apprestava a farvi rientro.

L’ATTIVITA’ MOTORIA PER RUOCCO

L’intuizione si rivelava corretta, dal momento che gli operatori della Polizia di Stato rinvenivano nella di diponibilità Ruocco quasi 5 grammi di cocaina, divisi in 5 dosi pronte per essere smerciate. Circostanza che costituiva un’ulteriore conferma sui ritenuti traffici dallo stesso effettuati e mantenuti anche durante il periodo di arresti domiciliari.

A seguito della denuncia di rito, velocissime erano le indagini della Procura della Repubblica di Livorno, che richiedeva un aggravamento della misura cautelare applicata nei confronti del 59 enne napoletano. Aggravamento che l’Ufficio del G.I.P. presso il Tribunale di Livorno accordava, così emettendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

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