Pizzo agli ambulanti a Napoli, mazzata per i ras dei Mazzarella

E’ una vera e propria stangata quella stabilita questa mattina (gip Autieri) per nove esponenti del clan Ferraiuolo, ‘costola’ del clan Mazzarella a Forcella. Il processo con rito abbreviato vedeva alla sbarra nove presunti affiliati alla malavita del centro storico. Arrestati lo scorso anno con le accuse di estorsione e tentata estorsione, con le aggravanti dell’aver agito per favorire i Mazzarella. Rispetto alla requisitoria del pubblico ministero (del marzo scorso) vi sono stati incrementi di pena. Queste le condanne: Lorenzo Rapicano Aiello (8 anni), Ciro Garofalo (17anni), Gaetano Gemei (quattro anni e sei mesi), Marco Micillo (12 anni e quattro mesi), Rosaria Liguori (11 anni), Gaetano Della Porta (9 anni), Pasquale Salvia (10 anni e quattro mesi), Antonio D’Andrea (15 anni, divenuto famoso per aver chiesto il pizzo anche agli operai del cantiere di porta Capuana) e Vincenzo Lucci (10 anni).

Le mani dei Mazzarella sugli ambulanti

Le indagini che portarono al loro arresto (eseguite dagli uomini della squadra mobile su delega della Procura Distrettuale della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli) partirono a seguito delle dichiarazioni rese da alcuni venditori ambulanti del mercatino rionale del quartiere Maddalena che denunciarono di essere stati vittime di reiterate minacce estorsive fatte da tali soggetti che vantavano l’appartenenza al gruppo Ferraiuolo. Le indagini degli agenti permisero di riscontrare sette estorsioni contro venditori ambulanti costretti a versare somme variabili da 20 a 210 euro. Somme versate a titolo di tangente settimanale e altre in occasione delle festività natalizie e pasquali. Quote da elargire al clan per esercitare l’attività di vendita di merce sulle bancarelle del mercato della Maddalena. In aggiunta anche quattro tentate estorsioni in danno di venditori che, nonostante le minacce rivolte nei loro confronti, talvolta anche di morte “se non paghi ti sparo e ti ammazzo”, si rifiutarono di pagare andando direttamente dalla polizia.

Per seguire tutte le notizie collegati al nostro sito oppure vai sulla nostra pagina Facebook.