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Prete si schianta contro un guardrail, è positivo alla cocaina: “Ingerita per sbaglio”

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Un sacerdote è finito a processo dopo essere risultato positivo alla cocaina in seguito a un incidente stradale avvenuto nel marzo 2024. Per lui la Procura ha chiesto una condanna a un anno e due mesi di reclusione. La vicenda è al vaglio del Tribunale dell’Aquila. L’episodio risale al 10 marzo 2024, quando il parroco, mentre percorreva una strada a Santa Brigida, ha perso il controllo della propria auto andando a schiantarsi contro un guardrail. Dopo l’incidente è stato soccorso e trasportato in ospedale, dove è stato sottoposto agli accertamenti previsti.

Secondo quanto emerso nel corso del procedimento, gli esami tossicologici avrebbero evidenziato la presenza di cocaina, circostanza che ha portato al ritiro della patente e alla successiva denuncia del sacerdote per guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti. Il religioso, attraverso il proprio legale, respinge però l’accusa. La linea difensiva sostiene infatti che la sostanza sarebbe stata assunta in modo inconsapevole e che gli esami effettuati al pronto soccorso non dimostrerebbero necessariamente uno stato di alterazione psicofisica al momento della guida.

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Il procedimento è ancora in corso. Al termine dell’ultima udienza, il giudice ha disposto il rinvio del processo a ottobre 2026, quando la vicenda tornerà in aula per i successivi sviluppi.

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