Casavatore
Rapina a Casavatore

“Siamo in un paese dove non ci sono controlli, non ci sono sistemi di videosorveglianza, non c’è futuro soprattutto per i giovani”. Questo lo sfogo di una donna dopo l’ennesimo episodio di criminalità commesso a Casavatore. A denunciare l’accaduto è Maria, sorella della vittima, sul gruppo facebook ‘Casavatore segnala’. Il raid è avvenuto in Via Cadorna. La sorella è stata minacciata con un grosso coltello puntato al viso da due criminali a bordo di uno scooter che le hanno portato via un iPhone.

L’accaduto a Casavatore e la denuncia della ragazza

Come segnala la giovane ragazza, il tutto è avvenuto a Casavatore dove la sorella, vittima della rapina, è stata minacciata per farsi consegnare l’iphone ai due criminali. ”Anni fa, ad un’altra mia sorella successe la stessa cosa in Via Palizzi, vicino alla postazione dei Vigili in pieno giorno”, aggiunge. Poi dichiara: ”Siamo in un paese dove non ci sono controlli, non ci sono sistemi di videosorveglianza a Casavatore, non c’è futuro soprattutto per i giovani. E’ un paese morto dove la gente fa quello che gli sembra, l’unica cosa rimasta da fare: andare via”. Tante sono le persone esasperate, vittime di rapine, di Casavatore e non, che continuano a segnalare questi spiacevoli eventi e che continuano a perdere sempre più fiducia nello Stato.

La banda dell’Sh

L’emergenza criminalità dilaga nell’intera area nord di Napoli e non si ferma a Casavatore. Nei giorni scorsi è infatti ritornata in azione la banda dell’sh nero. L’ultimo colpo effettuato presso la rotonda di Mugnano. I malviventi accostano alle auto ferme nel traffico portando via fedi e soldi sotto minaccia di una pistola. Più volte la polizia ed i carabinieri hanno sgominato malviventi che agiscono indisturbati sia sulla Circumvallazione, nei pressi delle Colonne di Giugliano e sull’asse mediano. Vengono scelti punti strategici dove si forma il traffico. In due su un sh nero, si avvicinano al veicolo, provando a rallentare la corsa dell’auto e ad ostacolarne il percorso. Poi una volta avvicinatisi, tirano fuori l’arma e minacciano l’automobilista. Sulle loro tracce ci sono le forze dell’ordine, già da prima della pandemia. Rapine simili effettuate anche a Casavatore.

Proseguono anche i furti d’auto e di catalizzatori 

Qualche settimana fa abbiamo denunciato ‘il duro risveglio’ di molti abitanti di Cardito che ritrovano le loro auto capovolte a causa del furto di catalizzatore. Anche a Napoli la situazione non cambia dove un 33enne ucraino già noto alle forze dell’ordine è stato trovato mentre stava rimuovendo un catalizzatore dalla marmitta di un’auto con una smerigliatrice davanti all’Ospedale del Mare di Ponticelli. Quando è stato bloccato ha confessato: ”Stavo facendo il tagliando”. Casi del genere anche a Casavatore.

 

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.