reddito di cittadinanza sospensione
Foto di repertorio

Nelle ultime settimane infuoca la polemica tra gli imprenditori del settore turistico-ristorativo e i lavoratori stagionali. Il Reddito di Cittadinanza si pone al centro della disputa tra le due parti: i datori di lavorano accusano il contributo di essere un disincentivo occupazionale, mentre i lavoratori puntano il dito contro i salari bassi rapportati all’orario di lavoro.

Reddito di Cittadinanza e contratti a termine, c’è la sospensione nel Decreto

Nel decreto Sostegni è stata prevista la sospensione temporanea del Reddito di Cittadinanza. Il caso è indicato nel comma 2 dell’articolo 11 del D.L. numero 41, approvato dal governo guidato da Mario Draghi, che sancisce: “Per l’anno 2021, qualora la stipula di uno o più contratti di lavoro subordinato a termine comporti un aumento del valore del reddito familiare fino al limite massimo di 10mila euro annui, il beneficio economico è sospeso per la durata dell’attività lavorativa che ha prodotto l’aumento del valore del reddito familiare fino a un massimo di sei mesi”.

PERDITA DEL REDDITO DI CITTADINANZA

Vi sono diverse circostanze in cui il Reddito di cittadinanza può essere perso o ridotto. Quando uno dei componenti il nucleo familiare non effettua la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro. Quando non sottoscrive il Patto per il lavoro ovvero il Patto per l’inclusione sociale. A causa della mancata partecipazione, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o ad altra iniziativa di politica attiva o di attivazione.

GLI ALTRI CASI

Mancata adesione ai progetti utili alla collettività, nel caso in cui il comune di residenza li abbia istituiti. Non accetta almeno una di tre offerte di lavoro congrue oppure, in caso di rinnovo, non accetta la prima offerta di lavoro congrua. Mancata comunicazione dell’eventuale variazione della condizione occupazionale oppure effettua comunicazioni mendaci producendo un beneficio economico del Reddito di cittadinanza maggiore. Non presenta una DSU aggiornata in caso di variazione del nucleo familiare. Venga trovato intento a svolgere attività di lavoro dipendente, ovvero attività di lavoro autonomo o di impresa, senza averlo comunicato.

DOCUMENTI FALSI PER OTTENERE IL REDDITO DI CITTADINANZA: LE PENE

Chiunque presenti dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere oppure ometta informazioni dovute è punito con la reclusione da due a sei anni. Prevista, inoltre, la reclusione da uno a tre anni nei casi in cui si ometta la comunicazione all’ente erogatore delle variazioni di reddito o patrimonio. Nonché di altre informazioni dovute e rilevanti ai fini della revoca o della riduzione del beneficio. In entrambi i casi, è prevista la decadenza dal beneficio con efficacia retroattiva e la restituzione di quanto indebitamente percepito.

Se l’interruzione della fruizione del Reddito di cittadinanza avviene per ragioni diverse dall’applicazione di sanzioni, il beneficio può essere richiesto nuovamente per una durata complessiva non superiore al periodo residuo non goduto. Nel caso l’interruzione sia motivata dal maggior reddito derivato da una modificata condizione occupazionale e sia decorso almeno un anno nella nuova condizione, l’eventuale successiva richiesta del beneficio equivale a una prima richiesta. Da pochi mesi si è aggiunta la sospensione temporanea del Reddito di Cittadinanza, caso previsto nel comma 2 dell’articolo 11 del D.L. numero 41. 

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