Reddito di cittadinanza sospeso a chi non ‘clicca’: a rischio il 50% dei sussidi

Reddito di cittadinanza sospeso. E’ quanto potrebbe accadere a chi ha presentato la domanda nel mese di marzo e non provvederà ad integrarla entro il 21 ottobre. L’Inps ha, infatti, comunicato che alle 8 di martedì 8 ottobre erano già 264.637 le autocertificazioni integrative delle domande di sussidio ricevute dall’istituto in risposta agli sms inviati a quanti avevano presentato la domanda prima del 2 aprile 2019. In sostanza il 50% degli interessati ha già provveduto a cliccare sul sito istituzionale e a completare la propria documentazione.

Gli interessati sono statii avvertiti di questa possibilità tramite sms o e-mail ai recapiti da loro indicati. Messaggi che sono stati quindi inviati per consentire a chi aveva già presentato domanda a marzo di integrarla in maniera molto semplice. Basta, infatti, utilizzare il collegamento telematico e, permanendo il diritto, non subire la sospensione dell’erogazione della prestazione.

 

L’inps ricorda che la necessità dell’integrazione delle domande nasce dalla circostanza che le prime richieste sono state effettuate, a partire dal 6 marzo 2019, utilizzando il modello che era stat0 elaborato in base a quanto prescritto dal decreto legge istitutivo del beneficio (d.l. 4 del 2019). Successivamente, la Legge di conversione (n. 26 del 2019) ha apportato modifiche al decreto legge istitutivo, chiedendo agli interessati di produrre ulteriore documentazione. Questo ha reso necessario cambiare il modello di domanda. Dal 2 aprile 2019 le domande sono staate presentate secondo la nuova modulistica. La stessa legge ha previsto che chi aveva legittimamente presentato la domanda prima del 2 aprile continuasse comunque a percepire il beneficio fino a settembre. Da ottobre 2019 occorre però allineare il contenuto delle dichiarazioni rese da chi ha presentato la domanda nel mese di marzo a quello previsto dalla Legge di conversione.

 

 

Reddito di cittadinanza sospeso a chi non ottempera entro il 21 ottobre

Il collegamento alla pagina rimarrà sempre attivo. Solo per le domande aggiornate fino al 21 ottobre, però, sarà possibile l’elaborazione nei tempi utili per la liquidazione della rata di Reddito o pensione spettante per la mensilità di ottobre. Per chi effettuerà l’aggiornamento dopo il 21 ottobre, la prestazione resterà sospesa sino all’acquisizione della dichiarazione.