Referendum sul taglio dei parlamentari, vince il ‘Sì’. Di Maio: “Risultato storico”

Luigi Di Maio referendum
Luigi Di Maio

Gli italiani hanno approvato la legge di modifica costituzionale sul taglio dei parlamentari. Al referendum il ‘Si‘ ha raggiunto il 68% dei voti, invece la percentuale del ‘No‘ si è fermata al 32%. Il quesito stampato sulla scheda è: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.240 del 12 ottobre 2019?”. 

Per la validità del referendum costituzionale confermativo, a differenza che per il referendum abrogativo, non è previsto dalla legge un quorum di validità. Non si richiede, cioè, che alla votazione partecipi la maggioranza degli aventi diritto al voto e l’esito referendario è comunque valido indipendentemente dalla percentuale di partecipazione degli elettori.

IL POST DI LUIGI DI MAIO

E’ arrivato il primo commento su referendum da parte di Luigi Di Maio: “Quello raggiunto oggi è un risultato storico. Torniamo ad avere un Parlamento normale, con 345 poltrone e privilegi in meno. È la politica che dà un segnale ai cittadini.Senza il MoVimento 5 Stelle tutto questo non sarebbe mai successo”.

REFERENDUM TAGLIO DEI PARLAMENTARI COSA CAMBIA

Quindi con la vittoria dei ‘Si’ cambierà il numero degli eletti della Camera e del Senato. Il numero dei deputati passa, quindi, da 630 a 400, mentre quello dei senatori da 315 a 200. Complessivamente il totale dei parlamentari è diventato 600 parlamentari a fronte dei pre-referedum: quindi 354 in meno.

 

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