Rubano un abete di quattro metri da un vivaio e fuggono in sella a tre scooter. Una fuga difficile già solamente per il pesantissimo albero che si portavano dietro, tant’è che i sei ragazzi sono stati intercettati dai carabinieri. Da lì è nato un rocambolesco inseguimento conclusosi con la caduta dei ragazzi dalla moto. Abbandonato l’abete per strada, i giovani sono poi ripartiti, facendo perdere le proprie tracce.

Rubano un abete di 4 metri e lo trasportano in scooter, inseguiti dai carabinieri per le vie di Napoli

Avevano rubato un abete di 4 metri da un vivaio di Posillipo i sei giovani sorpresi da una pattuglia dei carabinieri intenti a trasportare l’albero tipico del Natale in sella a tre scooter in marcia compatti lungo via Petrarca. Ne è sorto un inseguimento nel corso del quale due dei sei giovani impegnati nella fuga hanno perso il controllo della moto cadendo a terra e perdendo il carico che è stato abbandonato in strada.

I ladri sono riusciti tuttavia a far perdere le proprie tracce mentre la refurtiva è stata restituita. Sono in corso indagini da parte dei carabinieri per risalire alla loro identità. (ANSA).

Botti killer venduti in provincia di Napoli, Luca Abete incastra i “trafficanti”

Un vero e proprio ‘blitz’ quello di Luca Abete a Pompei per incastrare una coppia dedita alla vendita di botti illegali. L’inviato di Striscia la Notizia ha contattato i due su Facebook e, dopo aver chiesto maggiori informazioni su quanto stessero venendo, si è fatto anche inviare alcune foto di “cobra” e “cipolle”.

Chiuso l’accordo per l’acquisto dei giochi pirotecnici, Abete ha fissato un appuntamento per il ritiro della merce. Appuntamento al quale si è presentata una complice che, con una telecamera nascosta, ha ripreso quanto stesse accadendo. La coppia aveva con se i pericolosi botti e, alla domanda della giovane che chiedeva se fossero illegali, è arrivato un onesto quanto ingenuo “sì”.

Immediato l’intervento del giornalista napoletano, alla cui vista, però, i due malfattori si sono dileguati. Nel giro di pochi istanti sono entrati in auto e si sono dati alla fuga, rischiando anche di fare un’incidente a causa dell’alta velocità. Nella concitazione del momento, i venditori hanno anche lasciato “la merce” appoggiata sul tettuccio di un’auto lì di fianco.

Entrato così in possesso dei petardi, Luca Abete li ha mostrati agli artificieri del comando provinciale dei Carabinieri di Napoli: «Non sono botti pirotecnici ma si tratta di veri e propri ordigni esplosivi», dichiara l’artificiere. 

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