Rubano soldi e gioielli dalla cassaforte, i ladri hanno terrorizzato il ragazzino e la babysitter

Nel pomeriggio di sabato scorsopersonale della Polizia di Stato della Questura di Prato ha tratto in arresto in flagranza dei reati di rapina aggravata e sequestro di persona due pregiudicati albanesi, rispettivamente un ventinovenne e un diciannovenne, i quali avevano appena perpetrato una efferata rapina all’interno di un appartamento sito in via De Gasperi, zona Gonfienti, ai danni di un nucleo familiare di nazionalità cinese, che vi abitava,

 

Nell’ambito dell’attività di controllo del territorio finalizzata a contrastare e reprimere i fenomeni delittuosi rappresentati dai furti in appartamento, che nell’ultimo periodo vengono registrati nel capoluogo e nell’intera provincia, un equipaggio che operava in borghese perlustrava la zona di Gonfienti, ritenuta sensibile per l’attività in disamina.

Transitando in via De Gasperi, l’equipaggio notava  due persone, risultate poi essere i pregiudicati di cui sopra, le quali stavano camminando velocemente per la pubblica via portando al seguito una cassaforte.

L’immediato intervento degli operatori di polizia consentiva di bloccare immediatamente uno degli uomini, mentre il secondo nel frangente tentava di guadagnare la fuga attraversando il fiume Bisenzio, venendo  bloccato anch’egli sulla riva opposta da una seconda pattuglia.

 

Da quanto si apprendeva, i due pregiudicati, approfittando del buio, erano in precedenza riusciti a raggiungere il balcone della casa, arrampicandosi lungo un tubo di ferro del gas, quindi accedendo nell’appartamento, dove minacciavano un ragazzino adolescente e la sua baby sitter orientale in quel momento in casa, rinchiudendoli in una delle stanze, per poi individuare la presenza di una cassaforte la quale, utilizzando alcuni attrezzi metallici, veniva smurata dopo circa  un’ora, periodo in cui le vittime rimanevano richiuse nella stanza.

In detto lasso di tempo i due cittadini albanesi riuscivano a smurare la cassaforte, poi recuperata dai poliziotti, contenente denaro contante e gioielli di famiglia.

I pregiudicati albanesi erano giunti in zona a bordo di auto, fermandosi nei pressi dell’abitazione della famiglia cinese di imprenditori, sicuramente benestante, dove erano evidentemente venuti a conoscenza della possibile presenza in casa di consistenti somme di denaro o gioielli.

 

L’operazione di polizia giudiziaria sopra descritta si colloca nell’ambito dell’intensificazione dell’attività di prevenzione e controllo predisposta dalla Questura in relazione alle imminenti Festività Natalizie, che perdurerà per il prossimo mese, tesa a contrastare e reprimere i fenomeni di criminalità diffusa, con particolare attenzione ai furti in appartamenti