Saranno sei i Comuni della provincia di Napoli a tornare alle urne tra tredici giorni per il turno di ballottaggio. La situazione più interessante riguarda Casalnuovo, dove non deve ingannare il vantaggio di oltre 17 punti percentuali di Nicoletta Romano sull’avversario Giovanni Nappi. La corazzata guidata dalla fedelissima dell’ex sindaco Massimo Pelliccia ha infatti superato il 56,7% dei voti di lista, ma la candidata sindaco si è fermata al 47,19%, quasi dieci punti sotto la coalizione.
Un dato che potrebbe pesare al secondo turno, considerando che Nappi, sostenuto da civiche di centrosinistra, ha fatto registrare il percorso inverso, ottenendo oltre sei punti percentuali in più rispetto alle proprie liste. Nell’uno contro uno questo elemento potrebbe rivelarsi decisivo, anche perché difficilmente resteranno neutrali gli elettori che al primo turno hanno sostenuto Katia Iorio, candidata del campo largo dopo anni trascorsi nel centrodestra.
Una sfida apertissima, dunque, anche alla luce dello spettro dell’“anatra zoppa”. Avendo infatti la coalizione di centrodestra superato il 50% dei voti, indipendentemente dall’esito del ballottaggio avrà la maggioranza dei seggi in consiglio comunale. Questo significa che, in caso di vittoria di Nappi, il nuovo sindaco dovrebbe fare i conti con una maggioranza consiliare avversa.
Uno scenario già vissuto in città nel 2015, quando fu eletto per la prima volta Massimo Pelliccia, di cui Romano è stata prima vicesindaco e poi caposegreteria. L’attuale consigliere regionale di Forza Italia riuscì allora a costruire una maggioranza grazie ai fuoriusciti dello schieramento che sosteneva Antonio Peluso e soprattutto al supporto del Partito Democratico, che al primo turno aveva appoggiato proprio Giovanni Nappi.
Situazione completamente diversa a Frattamaggiore, dove è stata scongiurata l’anatra zoppa e dove, per la terza volta consecutiva, il cognome del sindaco sarà ancora una volta Del Prete. Non Marco Antonio, arrivato al termine del doppio mandato, ma uno tra Pasquale e Luigi. In vantaggio dopo il primo turno c’è quest’ultimo, che può contare su circa 300 voti di margine e su un significativo voto disgiunto favorevole (+3% rispetto alle liste), mentre l’avversario ha registrato un dato opposto (-6,5%).
Situazione simile anche a Pompei, dove Giuseppe Tortora appare favorito con il 44,7%, nonostante il vantaggio minimo sul candidato del centrosinistra Salvatore Alfano, distante meno di un punto percentuale. A risultare decisivi potrebbero essere i voti raccolti dal centrista Claudio D’Alessio, che al primo turno ha ottenuto l’11,5%.
Ad Ottaviano sembra soltanto rimandata la festa di Ferdinando Federico, che al ballottaggio sfiderà Luigi Simonelli, distante quasi 25 punti percentuali. Sono infine in vantaggio anche Silvia Svanera, candidata del centrosinistra a Somma Vesuviana, e Corrado Fattorusso, sostenuto dalle civiche a Sorrento.

