ospedale
Le denuncia su Facebok

Si rompe il tendine di una mano, ma una cittadina napoletana a Roma viene derisa ed accusata di  ‘sceneggiata’ dal 118 e in ospedale. Per chi mi conosce, sa che non amo parlare della mia vita privata, ma se scrivo questo post è perché spero che possa diffondersi il più possibile e che ciò che è accaduto a me non si verifichi mai più.

Il giorno 26 maggio ho avuto un incidente domestico. Un barattolo di vetro è esploso nella mia mano sinistra. Taglio profondo, schegge di vetro nella mano, rottura di tendini e nessuna mobilità del pollice.

Chiamo il 118 e, nell’attesa che arrivi, perdo i sensi davanti al mio portone di ingresso. All’arrivo dell’auto ambulanza un paramedico donna mi vede stesa a terra e mi chiede se fossi napoletana, rispondo di si e rivolgendosi all’altro paramedico, ridendo afferma: “Napolitano, non poteva che fare una sceneggiata napoletana, lo sapevo. Alzati su!” Sentendo queste parole, la guardo e le dico con grazia e gentilezza che quello non era il momento di mostrarsi RAZZISTA, per quanto potesse esserlo. In auto ambulanza la gentile signora non smette di fare ironia sul mio essere napoletana. Con la mano sanguinante la supplico di accompagnarmi in ospedale, ma la sua risposta è “Partiamo quando lo dico io, solo dopo aver compilato tutta la scheda”.

Il trattamento in ospedale

Stesso trattamento “razzista” in ospedale, al pronto soccorso del Sant’Eugenio, una giovanissima dottoressa mi urla contro dicendomi di fare silenzio e di ringraziare Dio per l’arrivo dell’auto ambulanza perché, trattandosi di un semplice taglio, sarei dovuta andare in auto da sola. La giovane infermiera o medico urlava senza neppure aver visto la mia ferita… Nel mentre sopraggiunge un altro medico / paramedico che comincia a cantare ‘Sim e Napoli paesa’.

Scherni e derisioni continuano per un’altra ora circa fino a quando non mi mettono 4 punti alla mano e mi dicono di andare il giorno dopo all’ospedale CTO dove sono poi stata operata per rottura dei tendini della mano… Non era un semplice taglio!!

Mi auguro che questo messaggio possa circolare e diffondersi il più possibile e che arrivi a chi di dovere perché episodi come questo non si verifichino mai più. La mia denuncia ad ogni modo non si fermerà sui social…

*A seguito dei vostri commenti, aggiungo che ho tantissimi amici, colleghi ed ex colleghi romani che sono meravigliosi. Non è una questione di città, né di regione. Si tratta solo di ignoranza e di incompetenza…

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