“#SonoMeridionale e orgoglioso di esserlo”, Gigi D’Alessio lancia l’hashtag dopo le frasi di Feltri

“Sono meridionale e sono orgoglioso di esserlo. Spero che dopo questo episodio si possa smettere di dare spazio e dare voce ad un uomo che ormai ha perso la sua lucidità e offende solo per qualche punto di share. Mi auguro che chi ha facoltà di scegliere gli ospiti delle trasmissioni televisive non continui questa corsa al ribasso dell’intelligenza e della dignità”. Con questo messaggio apparso circa un’ora fa sulle sue pagine social, Gigi D’Alessio ha lanciato l’hashtag #SonoMeridionale.

Nel messaggio è chiaro il riferimento a Vittorio Feltri, che martedì scorso nel corso del programma “Fuori dal coro” dichiarò: “Molta gente è nutrita da un sentimento di invidia o di rabbia nei nostri confronti perché ha un complesso di inferiorità. Io non credo ai complessi di inferiorità, credo semplicemente che i meridionali in molti casi siano inferiori, aveva detto il direttore Feltri, riferendosi alle critiche mosse alla Regione Lombardia per come ha gestito l’epidemia di Coronavirus.

In tantissimi hanno raccolto l’hashtag lanciato da D’Alessio e sui social, in special modo su Twitter, tantissime persone del Sud lo hanno ‘ritwittato’ con orgoglio.

Frasi di Feltri sui meridionali, edicola del Sud smette di vendere ‘Libero’: “Non vogliamo arricchirlo”

Si chiama Tiziana Marchese ed è la titolare di una libreria-edicola in provincia di Cosenza. Lei, come tanti altri meridionali, non ha preso bene la frase di Vittorio Feltri pronunciata martedì scorso nel corso del programma “Fuori dal coro”. Così, ha deciso di non vendere più il quotidiano ‘Libero’ nella sua libreria. “Molta gente è nutrita da un sentimento di invidia o di rabbia nei nostri confronti perché ha un complesso di inferiorità. Io non credo ai complessi di inferiorità, credo semplicemente che i meridionali in molti casi siano inferiori, aveva detto il direttore Feltri, riferendosi alle critiche mosse alla Regione Lombardia per come ha gestito l’epidemia di Coronavirus.

La donna, che ha deciso di interrompere la vendita del quotidiano nella sua edicola, ha scritto su Facebook: “Mi permetto di scrivere direttamente poiché sentir parlare il ‘Dottor’ Vittorio Feltri di noi del SUD utilizzando certi termini è scandaloso. Con tutto il rispetto per la libertà di stampa e di opinione, mi pare che qui si tratta di un atteggiamento razzista proclamato da un personaggio pubblico molto influente”. L’invito poi a Feltri a “leggere attentamente” l’articolo 3 della Costituzione italiana: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali”.

“Sono una piccola libraia affiliata al gruppo Mondadori con sede a Milano, essendo la mia libreria anche edicola, da oggi informerò i miei clienti, gente del sud e non solo, che il giornale “Libero” non verrà più venduto da me, perché non è giusto arricchire gente che non ci porta rispetto”, ha concluso Marchese. Feltri, intanto, ha replicato alle critiche, ma senza fare un vero passo indietro, sottolineando su Twitter come i meridionali siano oggettivamente superiori ai meridionali dal punto di vista del reddito. “Ma non dei cervelli, ovviamente”, ha aggiunto.

Lo scherzo a Feltri di Gianni Simioli

Simpatico scherzo quello fatto da Gianni Simioli a Radio Marte durante la sua trasmissione La Radiazza a Vittorio Feltri, direttore di Libero, protagonista nelle ultime ore dell’ennesima uscita infelice contro il meridionali ed in particolare Napoli.

Raggiunto Feltri a telefono, Simioli si è inizialmente spacciato per Raimondo Ubbini: “Vittorio come stai? Tutto a posto?” comincia il conduttore radiofonico che poi, alludendo ad un mal di testa che si porterebbe dietro da un po’ di tempo, stuzzica il direttore di ‘Libero’: “E’ un po’ come avere il virus, quello però colpisce i testicoli e penso che tu da quel punto di vista stia tranquillo”.

La ‘chiacchierata’ tra i due prosegue poi parlando del vino di Gragnano: “Vittò a te piace no il vino di Gragnano? Dove te lo posso spedire? A Cologno” chiede Simioli, pronta la risposta di Feltri: “Spediscilo a ‘Libero’. La telefonata va poi avanti fino a quando il giornalista napoletano non stuzzica Feltri: “Il Gragnano anche se bevuto in grande quantità, non fa dire str*****e, fa dire cose di senso compiuto”. Pronta la risposta di Feltri: “Io le str*****e le dico quando sono lucido”.

La telefonata, in cui Simioli stuzzica più volte Feltri, va avanti poi ancora per alcuni secondi.