Spari durante i festeggiamenti dell'Italia, caccia ai complici di Sorrentino
Spari durante i festeggiamenti dell'Italia, caccia ai complici di Sorrentino

È caccia aperta al complice che avrebbe agito insieme a Marcello Sorrentino la notte dei festeggiamenti per la vittoria degli Europei. Il giovane, come stabilito due giorni fa dal gip, resta in carcere. Il giovane del Borgo di Sant’Antonio Abate è stato infatti fermato con l’accusa di tentato omicidio di un assistente di polizia (in forza al commissariato di Secondigliano).

Il gip per lui ha disposto il carcere. Il poliziotto è stato sottoposto ad intervento chirurgico e adesso la speranza è che possa riprendersi al più presto. Ad incastrare il giovane, che ha reso al gip confessione, un video di sorveglianza di un negozio ubicato su Corso Garibaldi che ha immortalato quegli attimi drammatici. Nel pieno dei festeggiamenti dopo la vittoria dell’Italia agli Europei. Carcere confermato anche per l’altro indagato, inizialmente ritenuto responsabile del ferimento dell’agente, Giuliano Paparo. L’uomo risponde di porto d’arma in luogo pubblico. A nulla sono valse le sue spiegazioni dinnanzi al gip.

L’uomo, ha spiegato agli uomini della squadra mobile, di essere intervenuto dopo la chiamata dalla figlia che poco prima aveva subito la rapina del suo scooter da Sorrentino e da un complice ancora in via di identificazione. La giovane, all’arrivo del padre, avrebbe indicato all’uomo i due giovani identificandoli così come gli autori della rapina.

Paparo ha così raccontato di aver speronato Sorrentino e di averlo disarmato. Subito dopo sarebbe intervenuto l’agente e da lì sarebbe scaturita una colluttazione con conseguente ferimento del poliziotto. Quest’ultimo colpito all’addome e nella zona dorsale da un colpo di arma da fuoco esploso durante la colluttazione.

 

 

 

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