Stesa a Napoli est, l’obiettivo del raid forse era un altro

Gli spari avvenuti ventiquattr’ore fa in via Ernest Hemingway nel rione Incis di Ponticelli potrebbe avere un’altra ‘matrice’. I colpi (tre in totale) sarebbero stati indirizzati non contro l’auto dell’attivista di Libera Fabio Giuliani (come si ipotizzava in un primo momento) ma potrebbero essere la più classica delle intimidazioni legate alla guerra per la droga che da settimane si combatte a Napoli est. Questo è almeno quello che pensa una parte degli investigatori chiamati ad indagare sull’accaduto.

L’attivista di Libera, associazione anticamorra, ha spiegato agli inquirenti di non aver mai ricevuto minacce, particolare non di poco conto visto che Giuliani è molto conosciuto nel quartiere. Ecco dunque che l’ipotesi più accreditata potrebbe essere un’altra e cioè lo scontro tra giovanissimi che si stanno contendendo il territorio nella zona compresa tra via Argine e via Mario Palermo. Un’ulteriore ‘prova’ sarebbero gli spari in via Eduardo Scarpetta contro l’abitazione di una nota pregiudicata. C’è massima attenzione nel quartiere, il pericolo è che, nonostante la quarantena, qualcuno potrebbe cercare di piazzare il colpo decisivo per il controllo del quartiere.