HomeCronaca"Stiamo chiusi dentro", pusher prigionieri nella mansarda a Caivano

“Stiamo chiusi dentro”, pusher prigionieri nella mansarda a Caivano

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Si sviluppava su due livelli la piazza di spaccio in via Uganda a Caivano: c’erano la mansarda al secondo piano e il piano terra dove i “clienti” andavano per comprare. La droga veniva consegnata attraverso le sbarre del cancello che, in caso di controllo delle forze dell’ordine, non poteva essere aperto, così consentendo ai pusher chiusi all’interno di buttare rapidamente la cocaina e il crack.

Nell’indagine che ha sgominato il gruppo di Domenico Di Micco emergerebbe un episodio tragicomico grazie alle intercettazioni dei pusher Luca Fischetti e Nataliia Terletska, che avrebbero chiamato il complice Giuseppe Piccolo per chiedere la chiave del cancello della mansarda: “Stiamo chiusi dentro“.

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A dimostrazione che la mansarda venisse utilizzata dai pusher sulla base dei “turni di servizio” e che la prigionia forzata fosse ricorrente, c’è una conversazione, captata il 18 gennaio 2024. In quell’occasione i due pusher avrebbero contattato Giuseppe Piccolo perché anche lui precedentemente sarebbe rimasto chiuso all’interno: “Devono chiedere a Lucio, le ho date a Lucio perché rimase dentro”. Il 29 ottobre 2023, Di Micco avrebbe detto alla compagna Teresa D’Angelo di dover aprire la piazza di spaccio: “Diglielo a questa, incomincia a farli salire, digli di mettere pure le telecamere live e diglielo 10 minuti, alla gente!

Le testimonianze dei clienti

Gli inquirenti hanno ascoltato anche le testimonianze degli acquirenti: “Entrando nel portoncino d’ingresso munito di telecamere di sicurezza mi aprono e mi hanno fatto salire al secondo piano, in cui vi erano due ragazzi di circa 20/25 anni di età che, all’interno di un appartamento semi vuoto sul tavolo della cucina, provvedevano a confezionare la sostanza richiesta”.

Il blitz a Caivano

Lo scorso 26 maggio, nell’ambito di un’attività di indagine diretta dalla Procura della Repubblica, la Squadra Mobile di Napoli, con l’ausilio del Commissariato di Afragola, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 12 persone (delle quali 10 sottoposte alla misura della custodia in carcere e 2 a quella degli arresti domiciliari).

Sono gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito di droga e detenzione a fini di spaccio. In particolare, dalle indagini sarebbe emersa l’operatività a Caivano di un gruppo organizzato dedito allo spaccio di droga di vario genere, che si sarebbe realizzato mediante molteplici episodi di cessione.

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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