Una stesa al Parco Verde di Caivano ha dato l’avvio alle indagini della Squadra Mobile di Napoli, coordinata dalla Procura diretta da Nicola Gratteri. Il 4 ottobre 2023, Francesco Pezzella avrebbe esploso alcuni colpi di pistola contro l’abitazione del ras Domenico Di Micco e della compagna Teresa D’Angelo. Quell’episodio è stato ricostruito anche dai collaboratori di giustizia che hanno svelato l’esistenza della piazza dello spaccio in via Uganda, infatti da quel momento sono partite le intercettazioni, le perquisizioni e l’analisi delle immagini della videosorveglianza. Agli ordini della coppia ci sarebbero stati Lucio Cozzuto, Giulio Marsicano, Luca Fischetti, Giuseppe Piccolo, Carmine Junior Squaglione e Nataliia Terletska.
Il pentito Giovanni Barra ha ricostruito la vendita di droga nell’ottobre 2025: “La piazza di spaccio gestita da Mimmetto è attiva almeno dal 2023, ovvero da prima che io arrivassi a a Caivano. Lo stupefacente venduto nella piazza di Mimmetto è cocaina e crack. L’attività è gestita da Mimmetto e dalla compagna, ma vi lavorano per altre persone… I clienti entrano nella piazza di spaccio gestita da Mimmetto e si recano ai piani superiori dove la droga viene pesata con il bilancino di precisione. L’edificio è dotato di telecamere e di un doppio cancello. L’immobile di Mimmetto è stato attinto da colpi di pistola esplosi da Francesco Pezzella. E’ stato lo stesso Francesco Pezzella a riferirmi dell’accaduto due o tre giorni dopo il fatto“.
Gli arrestati nel blitz
Il 26 maggio gli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di Afragola hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 12 persone. Sono gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito, detenzione a fine di spaccio di droga, oltre che di estorsione e tentata estorsione.
Dalle indagini sarebbe emersa l’esistenza a Caivano del gruppo dedito allo spaccio di droga di vario genere, che si sarebbe realizzato mediante molteplici episodi. Sarebbe anche emerso un tentativo di attività estorsiva contro un imprenditore edile titolare di un appalto ad Acerra. Si applica la misura cautelare in carcere per Lucio Cozzuto, Teresa D’Angelo, Domenico Di Micco, Luca Fischetti, Daniele Miele, Francesco Pezzella, Giuseppe Piccolo, Salvatore Russo, Carmine junior Squaglione, Nataliia Terletska, Giusy Vivace. Finisce invece ai domiciliari Giulio Marsicano.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
Colpo al gruppo di narcos armato, 12 arresti tra Caivano e Afragola


