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giovedì, Agosto 11, 2022
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Strage di Cisterna. “Martina implorava Gesù”, la violenza di Capasso


Fanno rabbrividire le parole dell’amica di Antonietta Gargiulo che a Mattino Cinque, in un’intervista, ha raccontato una lite avvenuta prima della tragedia tra i coniugi Capasso. Michela ha ricordato il passato della famiglia Capasso, le violenze fisiche e psicologiche a cui Luigi sottoponeva sia la moglie che le bimbe. Prima ancora di Mercoledì 28 Febbraio quando l’appuntato dei carabinieri ha ferito la moglie, ucciso Martina con 6 colpi, la piccola Alessia con 3 e poi si è suicidato, in quella casa già si era consumato un incubo.

Il racconto della lite a cui la donna ha assistito è straziante: “Ha preso Antonietta per i capelli, l’ha sbattuta per terra e ha cominciato a picchiarla. Le bambine non le sentivamo fino a che Antonietta si è accorta che non c’erano. Luigi aveva chiuso le bambine a chiave nella stanza mentre in un’altra stanza prendeva a botte la moglie. Solo quando lei ha detto che se ne sarebbe andata e che doveva aprire le bambine per prendere le sue cose dalla camera sono potuta entrare e mi sono trovata di fronte le figlie. Loro erano in piedi abbracciate l’una a l’altra. Ricordo ancora che Martina, la più piccola, tremava come una foglia. In mano una coroncina e pregava ‘Gesù, Gesù e mi stringevano. Intanto lui di là continuava a picchiare Antonietta. Poi lui quando si è reso conto che io ero arrivata alle bambine è venuto nella stanza, ma con Antonietta siamo riuscite ad uscire da quella casa e a portarle via. Scoprì che lui aveva altre relazioni ed era stanca ma continuava a sopportare, anche se lei lo aveva sempre amato. Ha trovato il coraggio di lasciarlo perché si era resa conto che le bambine, ma soprattutto Alessia, vivevano male questa situazione. Era preoccupata”.

Intanto il fratello, Gennaro Capasso, in una lunga intervista al ‘Tempo’ ha dichiarato: “Era spaventato dall’idea  di non vedere più Alessia e Martina. Gli è crollato il mondo addosso. A distruggerlo è stata la lontananza dalle figlie. Anche l’ultima volta che è venuto da noi avrebbe voluto portarle e non gli è stato permesso. Eravamo una famiglia molto unita, da settembre mia cognata ci ha bloccati tutti. I nonni non vedevano più le nipoti, nemmeno a Natale, o per l’onomastico di Martina. Mio fratello era geloso della moglie, ha visto qualcosa che non andava e ha fatto quello che non avrebbe dovuto fare. Ma la moglie non gli faceva nemmeno prendere i vestiti, Luigi andava in chiesa per vedere le bambine e ogni volta lei chiamava le forze dell’ordine“.

 

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