Nel riquadro Antonio Alfieri arrestato lo scorso 23 marzo

Tra i clan a Pianura vige una ‘pax armata’. Una tregua, accesa ogni tanto da schermaglie, tra i due gruppi criminali attualmente egemoni, i Calone e i Carillo. Nel mezzo il lavoro incessante delle forze dell’ordine con gli uomini del locale commissariato che stanno collezionando raffiche di arresti e sequestri. L’obiettivo è quello di ‘togliere l’acqua’ a quanti, in un fronte o nell’altro, cercano di portare avanti gli affari criminali. Evidenza delle tensioni crescenti nel quartiere gli ultimi arresti di persone trovate in possesso di armi. L’ultimo, quello effettuato dagli agenti della squadra investigativa del commissariato di Pianura guidato dal dirigente Arturo De Leone, ispettore capo Ernesto Lepre) lo scorso 23 marzo (leggi qui l’articolo). In questo caso l’arresto ha interessato un soggetto ritenuto organico al gruppo Calone. Trenta giorni prima era toccata alla controparte con l’arresto di un altro giovane trovato in possesso di una pistola (leggi l’articolo) e indicato, nelle informative delle stesse forze dell’ordine, come organico al gruppo di Antonio Carillo, il ras da tempo contrapposto proprio a quello di Antonio Calone.

Lo scontro tra i Carillo e i Calone: i due clan a Pianura

Gli investigatori sanno che il quartiere è criminalmente spaccato in due. Da una parte il gruppo Carillo (erede di quel che resta dei Pesce-Marfella) che da tempo sta cercando di riorganizzarsi e puntare contro i Calone, gruppo che ha preso il posto dei Mele prima dell’incarcerazione dei suoi capi. Si tratterebbe così dell’ennesimo capitolo di una guerra infinita. Proprio Antonio Calone da qualche tempo avrebbe preso le distanza dal suo ex alleato Umberto Loffredo, ras conosciuto nel quartiere con il soprannome di ‘Padre Pio’. Nei mesi precedenti Carillo era invece attribuito come particolarmente vicino al ras Maurizio Legnante ‘o taleban’, elemento di spicco del Rione Traiano. La vicinanza tra i due era interpretata soprattutto in chiave anti-Calone, gruppo egemone nella zona di via Comunale Napoli. Scenario totalmente cambiato nelle ultime settimane con Legnante visto ‘camminare insieme’ ad elementi vicini ad Antonio Calone e Carillo palesemente isolato. Resta da capire anche il posizionamento dei gruppi di Pianura rispetto alle tensioni maturate nelle scorse settimane nella vicina Fuorigrotta e culminate con l’omicidio di Antonio Volpe, reggente dei Baratto-Volpe (leggi qui l’articolo).

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