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Terremoto a Napoli est, scarcerato il ras Antonio Marigliano ‘o silan

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Se non è un terremoto poco ci manca. Antonio Marigliano, conosciuto negli ambienti criminali con il soprannome di ‘o silan, è stato scarcerato. Dopo la consistente riduzione in appello (da 15 anni e otto mesi del primo grado a 4 anni e sei mesi) i giudici hanno accolto l’istanza presentata dai suoi difensori, gli avvocati Salvatore Impradice e Stefano Montone, che hanno fatto valere la continuazione e dunque la conseguente decorrenza dei termini per il loro assistito che ha già lasciato il carcere. Quello di Marigliano è un profilo di assoluto spessore criminale: si tratta del nipote del boss Ciro Formicola nonchè di un colonnello di primo livello del clan di stanza nel ‘Bronx’ di San Giovanni a Teduccio. Solo due anni fa il suo legale, Salvatore Impradice, era riuscito ad ottenere un altro risultato degno di nota con la cancellazione in appello dell’ergastolo comminato in primo grado per l’omicidio di Massimo Petriccione, delitto avvenuto nel lontano 2002. Il nome di Marigliano emerse anche in diverse intercettazioni successivamente al ferimento della piccola Noemi in piazza Nazionale e del tentato omicidio di Salvatore Nurcaro. «Il fatto di questa creatura mi preoccupa, che ci tengono a tutti quanti sotto!», queste le parole ascoltate dagli inquirenti: «A me preoccupa solo il fatto di questa creatura, che per via di questa creatura se la prendono pure con noi! Hai capito cosa mi preoccupa a me?». A sparare in piazza Nazionale – secondo la ricostruzione della Dda – Fu Armando Del Re, che si sarebbe avvalso dell’appoggio logistico del fratello Antonio, che gli avrebbe procurato lo scooter, rimanendo poi a visionare la scena del crimine, fino all’arrivo dell’ambulanza. Il nome di ‘o silan per quella vicenda fu fatto agli inquirenti dal collaboratore di giustizia Umberto D’Amico, che spiegò: «Riconosco dal video del telegiornale la sagoma del killer, non ho dubbi, si tratta di Armando Del Re. Riconosco anche il suo modus operandi, perché è uno che fa le cose sempre da solo, anche se agisce sempre in nome e per conto di Antonio Marigliano».

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